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In Puglia e Basilicata

Il caso

Tragedia ultraleggeri a Trani, il superstite rievoca le fasi della caduta

Trani, incidente degli ultraleggeri: migliora il pilota superstite

Domenica scorsa hanno perso la vita due coniugi bolognesi: oggi incarico per l’autopsia

24 Maggio 2022

Maria Pia Garrinella

TRANI - Il sole, il mare, i trulli e le masserie della Valle D’Itria, le spiagge di Polignano e infine il Salento, giù fino a Gallipoli. Erano questi i programmi e le tappe che avevano spinto Bruno Raccanelli e Jolanda Benassi a partire per la Puglia con tanti altri appassionati di volo come loro, per il tour Fly Sud.

«Dal paradiso all’inferno», si legge nella descrizione dell’itinerario. Il paradiso perché il punto di partenza era San Giovanni Rotondo, sul Gargano, dove ci sono la chiesa e il convento di Padre Pio; l’inferno per le Grotte di Castellana dove l’omonimo poema dantesco è stato messo in scena. Una descrizione che, alla luce di quanto accaduto, suona come un macabro presagio. La coppia bolognese, infatti, quel tour lo aveva appena cominciato quando, nella mattinata di domenica, il velivolo a bordo del quale sorvolava la Puglia, è precipitato nelle campagne fra Trani e Corato, a nord di Bari, senza lasciare scampo a «Racca e Jole», come li chiamavano i loro amici, che hanno postato decine di messaggi di cordoglio. Avevano 71 anni lui, esperto tecnico elettromeccanico, e 69 lei e la notizia della loro morte ha lasciato nello sgomento chi li conosceva.

È invece in buone condizioni, nonostante le fratture riportate, il pilota dell’altro velivolo coinvolto nell’incidente aereo di domenica mattina, il 57enne Vincenzo Rosei, di Ravenna. È stato in grado di parlare con gli inquirenti riferendo loro quanto accaduto in quei momenti prima che il velivolo con a bordo la coppia bolognese precipitasse e che lui riuscisse a salvarsi a bordo del suo con un atterraggio di emergenza. Intanto proseguono le indagini della Procura di Trani che indaga per disastro colposo e omicidio colposo. Non vi sono iscritti nel registro degli indagati e il pm Francesco Tosto ha nominato il tecnico che ha avviato la perizia sui due velivoli. Quanto emergerà, e ci vorrà tempo stando a quanto si apprende da fonti investigative, sarà utile a riscontrare l’ipotesi investigativa del contatto in volo fra i due superleggeri e anche quanto riferito agli inquirenti dal pilota superstite di quel tragico incidente. Oggi invece è previsto il conferimento dell’incarico per l’autopsia.

VICENDA DELICATA

«La vicenda è delicata e c'è un’indagine in corso": risponde così al telefono il 57enne emiliano Vincenzo Rosei, il pilota dell’ultraleggero rimasto ferito nell’incidente aereo in cui sono morti i coniugi bolognesi Bruno Raccanelli e Jolanda Benassi, a bordo di un velivolo biposto entrato in collisione con il velivolo di Rosei. "Sto abbastanza bene e sto tornando a casa», aggiunge riferendosi alle ferite riportate nell’atterraggio di emergenza compiuto nelle campagne tra Trani e Corato, a circa 50 chilometri a nord di Bari, dove si è schiantato l’aereo dei coniugi. Non era la prima volta che Rosei, con moti anni di esperienza di volo, sorvolava i cieli pugliesi.
L’indagine della Procura di Trani per disastro colposo e omicidio colposo prosegue con la consulenza tecnica, avviata già nella giornata di ieri, sui resti dei due velivoli e con le autopsia che sono in corso. Il medico legale, Antonio De Donno, ha già annunciato che prima di esprimersi intende completare tutti gli accertamenti previsti. 

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