Lunedì 23 Novembre 2020 | 23:49

NEWS DALLA SEZIONE

A Barletta
Natale al tempo del Covid 19, Boccia: «Con 700 morti al giorno è fuori luogo parlare di cenoni»

Natale col Covid, Boccia: «Con 700 morti al giorno fuori luogo parlare di cenoni. Aree provinciali? Non cambia»

 
#uscirnesipuo
Covid 19, l'iniziativa a Barletta con le poltrone profumate di solidarietà

Covid 19, l'iniziativa a Barletta con le poltrone profumate di solidarietà

 
Il virus
Covid 19 a Barletta, ospedale da campo quasi pronto: in arrivo Boccia e Borrelli

Covid 19 a Barletta, ospedale da campo quasi pronto: in arrivo Boccia e Borrelli

 
stato di abbandono
Trani, incertezze e crolli in serie: la Lampara affonda ancora

Trani, incertezze e crolli in serie: la Lampara affonda ancora

 
Domani
Barletta, il ministro Boccia farà un sopralluogo all'ospedale da campo

Barletta, il ministro Boccia farà un sopralluogo all'ospedale da campo

 
Il virus
Covid 19, a Bisceglie il sindaco anticipa la chiusura dei negozi alle 19

Covid 19, a Bisceglie il sindaco anticipa chiusura negozi alle 19

 
Il caso
Barletta, mamma 41enne muore dopo aver contratto Covid, ha aspettato ricovero per 12 ore

Barletta, donna 41enne muore dopo il contagio, 12 ore di attesa per il ricovero. Asl Bat: abbiamo fatto il possibile

 
Il caso
Richiesta zona rossa: a Barletta sindaco Cannito minacciato su Facebook

Richiesta zona rossa: a Barletta sindaco Cannito minacciato su Facebook

 
operazione dei CC
Trani, taglieggia titolare agenzia funebre: in manette 32enne

Trani, taglieggia titolare agenzia funebre: in manette 32enne

 
Lotta al virus
Barletta, iniziato l'allestimento dell'ospedale Covid da campo

Barletta, iniziato l'allestimento dell'ospedale Covid da campo

 
Il caso
Covid 19, focolaio a Bisceglie: 68 contagi in un centro per anziani

Covid 19, focolaio a Bisceglie: 68 contagi in un centro per anziani

 

Il Biancorosso

SERIE C
Casertana-Bari 0-2: i biancorossi si rialzano dopo il ko con la Ternana

Casertana-Bari 0-2: i biancorossi si rialzano dopo il ko con la Ternana

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso
Covid 19, positiva addetta ai pasti: chiusa scuola dell'infanzia a Lecce

Covid 19, positiva addetta ai pasti: chiusa scuola dell'infanzia a Lecce

 
BariIl caso
Covid, rientra l'allarme in casa di riposo ad Alberobello: ora solo 1 positivo

Covid, rientra l'allarme in casa di riposo ad Alberobello: ora solo 1 positivo

 
FoggiaIl caso
Sparatoria in un quartiere popolare di Foggia: un ferito

Sparatoria in un quartiere popolare di Foggia: un ferito FOTO

 
TarantoL'evento
Vela, sarà Taranto a ospitare la prima tappa europea della SailGP 2021

Vela, sarà Taranto a ospitare la prima tappa europea della SailGP 2021

 
BatA Barletta
Natale al tempo del Covid 19, Boccia: «Con 700 morti al giorno è fuori luogo parlare di cenoni»

Natale col Covid, Boccia: «Con 700 morti al giorno fuori luogo parlare di cenoni. Aree provinciali? Non cambia»

 
PotenzaIl caso
Potenza, i pilomat «vandalizzati» costano cari al Comune

Potenza, i pilomat «vandalizzati» costano cari al Comune

 
BrindisiVita amministrativa
Brindisi, bufera al Comune: sul bilancio Forza Itala e il Pd ai ferri corti

Brindisi, bufera al Comune: sul bilancio Forza Itala e il Pd ai ferri corti

 
Potenzadati regionali
Covid in Basilicata, 281 nuovi positivi su circa 2mila test durante il week end e altri 4 decessiA Matera tamponi drive in con la Marina

Covid Basilicata, + 281 positivi su circa 2mila test durante week end e + 4 decessi. A Matera tamponi drive in con la Marina

 

i più letti

dopo 5 anni

Trani, bracciante morta nei campi: «Fu omicidio colposo». A giudizio datore di lavoro

Il decesso di Paola Clemente, tarantina, in un vigneto ad Andria ha anche fatto nascere il processo per sfruttamento nei confronti di altri sei imputati

Paola Clemente

TRANI - La vicenda giudiziaria sulla morte di Paola Clemente, la 49enne bracciante di San Giorgio Jonico (Taranto) deceduta per cardiopatia in un vigneto di Andria sotto il sole cocente del 13 giugno 2015, si arricchisce di una nuova pagina.

Al processo con 6 imputati in corso davanti al Tribunale di Trani (giudice monocratico Paola Buccelli) per il filone sui presunti illeciti nel reclutamento di numerosi braccianti (originato dall’inchiesta sulla sua morte), si aggiunge ora il «processo bis» relativo alle presunte responsabilità per il suo decesso.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Trani, Ivan Barlafante, ha, infatti, rinviato a giudizio Luigi Terrone, di Corato, amministratore unico della «Ortofrutta Meridionale Srl» per cui la Clemente lavorava in virtù di un contratto di somministrazione con l’agenzia interinale Info Group Spa.

Il processo a carico di Terrone inizierà il 12 febbraio. L’accusa è di omicidio colposo per non aver impedito la morte della bracciante, gravando sulla Ortofrutta Meridionale, secondo il capo d’imputazione, «gli obblighi di prevenzione e protezione dei lavoratori somministrati». Inizialmente la Procura tranese sembrava orientata a chiedere l’archiviazione della posizione di Terrone (difeso dagli avvocati Bepi ed Angela Maralfa), ma poi vi fu dietrofront con la richiesta di rinvio a giudizio firmata dall’ex procuratore Antonino Di Maio e dal sostituto Alessandro Donato Pesce. Il quale nell’ambito dell’udienza preliminare ha condiviso l’istanza formulata dagli avvocati Maralfa di subordinare l’eventuale rinvio a giudizio ad una cosiddetta superperizia che dipanasse le conclusioni non univoche di alcune consulenze del Pubblico ministero. Ma il gup ha disatteso l’istanza e rinviato a giudizio Terrone.

Intanto il 9 novembre si celebrerà la nuova udienza del processo sulle modalità di reclutamento dei braccianti ingaggiati così come la Clemente per lavorare a giornata in aziende agricole e campi della provincia Barlertta-Andria-Trani. Secondo l’accusa sarebbero stati sfruttati, minacciati ed intimiditi, prospettandogli di non esser più chiamati «in caso di ribellione e non accettazione delle condizioni di sfruttamento». Si sarebbe profittato del loro stato di bisogno, al cospetto di una «scarsa offerta di lavoro alternativo». In prevalenza donne, che in quel lavoro di fatica e sudore vedevano l’unica fonte di reddito familiare. Paghe di pochi euro all’ora nonostante si spaccassero la schiena, mentre i documenti avrebbero raccontato tutt’altro.

Il processo conta 6 imputati accusati di concorso in truffa: Pietro Bello (54 anni di Conversano) direttore della divisione agricoltura dell’agenzia Infor Group di Noicattaro; Oronzo Catacchio (49enne di Bari) e Gianpietro Marinaro (31, di S.Giorgio Jonico), gestori dell’agenzia di lavoro; Ciro Grassi (45, di Monteiasi-Taranto), titolare della ditta che trasportava i braccianti nei campi; sua cognata Giovanna Marinaro (49, di Monteiasi) che, insieme a Grassi, «sarebbe stata capace di mobilitare centinaia di braccianti»; Maria Lucia Marinaro (39, di Monteiasi, moglie di Grassi). Tranne che a quest’ultima, agli altri 5 fu contestato anche il reato di concorso in intermediazione illecita e sfruttamento di lavoro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie