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Il caso

Trani, si è dimesso Guadagnuolo, l’amministratore unico dell'Amiu

La scelta dopo l'assemblea deserta, disertata anche dal sindaco Bottaro

Trani, si è dimesso Guadagnuolo, l’amministratore unico dell'Amiu

TRANI - Trani Si è sentito lasciato solo, o non tutelato abbastanza rispetto alle troppe accuse piovutegli addosso: così l’Amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnuolo, ieri si è dimesso dopo la mancata Assemblea dei soci dell’azienda partecipata, andata deserta per l’assenza del sindaco, Amedeo Bottaro. C’era l’assessore alle finanze, Luca Lignola, poiché uno dei punti all’ordine del giorno prevedeva la sua presenza tecnica, ma l’assenza del primo cittadino ha indotto il rappresentante legale dell’ex municipalizzata a rompere gli indugi e consegnare una lettera - allo stato del tutto riservata -nella quale Guadagnolo, evidentemente già da tempo intenzionato a dimettersi, ha rappresentato le motivazioni della sua scelta. Era la prima assemblea dei soci dopo il consiglio comunale dello scorso 26 settembre, in cui l’assemblea aveva respinto a maggioranza la mozione del Movimento 5 stelle per la richiesta di sfiducia e revoca in autotutela del dimissionario Au di Amiu. Infatti, come è noto, Guadagnolo è rinviato a giudizio in un procedimento penale relativo alla condotta sottomarina incompiuta al servizio del depuratore di Trani, per ipotesi a suo carico risalenti al 2012, quando fu nominato consulente del Comune di Trani dal sindaco uscente Riserbato. Fino ad oggi, pertanto, si era in presenza di uno scenario conflittuale, nella misura in cui il sindaco da una parte confermava la fiducia nell’Amministratore unico, ma dall’altra, nel procedimento penale sulla condotta sottomarina, è costituito parte civile nel giudizio contro i quattro imputati, fra i quali lo stesso Guadagnuolo.

In quella seduta di consiglio la maggioranza respinse la mozione dei pentastellati, ma non fu proprio tenera con Guadagnolo, al punto che il capogruppo del Partito democratico, Mimmo De Laurentis, impegnò il sindaco a confermarlo soltanto se avesse fatto partire la raccolta differenziata porta a porta entro fine anno. Una fiducia strettamente a tempo, forse già basata sulla certezza che tale ipotesi non si sarebbe mai realizzata. Di certo, Guadagnolo non si è sentito sufficientemente garantito, nonostante lo stesso Bottaro, lo scorso 16 giugno, lo avesse riconfermato Amministratore unico, per altri tre esercizi, proprio all’indomani del suo rinvio a giudizio. Guadagnuolo è stato Amministratore unico di Amiu dal 2015, per decisione del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli. Bottaro lo ha mantenuto in carica sia per i primi tre esercizi, sia per quelli che sarebbero sopraggiunti, «ma l’amministratore - aveva rivelato il primo cittadino quel giorno - mi ha fatto sapere che potrebbe lasciare anche prima, conformemente ai risultati che, nel frattempo avrà raggiunto. L’importante era non operare con logiche che avrebbero arrecato solo danno all’azienda e ai cittadini». Una scelta forte, che pareva blindasse Guadagnuolo riconoscendogli una fiducia incondizionata, ma che non è bastata. Adesso, a maggior ragione, l’attivazione della raccolta differenziata porta a porta potrebbe fare fatica a concretizzarsi. Senza l’Au, ai sensi dello statuto aziendale, a farne le funzioni sarà il presidente del collegio sindacale, Giovanni Franco. 

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