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Andria, sindaco azzera la giunta con post su Fb: «Serve più vigore»

Il primo cittadino: servono uomini e donne all'altezza. Bacchettate anche contro alcuni dirigenti.

Andria, sindaco azzera la giunta con post su Fb: «Più vigore»

Il sindaco di Andria, Giorgino

ANDRIA In attesa di dettagli, al momento si riesce a capire poco della crisi amministrativa annunciata, in maniera irrituale, dal sindaco Nicola Giorgino. Con un post sul suo profilo Facebook, senza alcun comunicato alla stampa e all’insaputa sembra anche degli stessi assessori e delle forze politiche (tranne qualcuna), il primo cittadino ha azzerato la sua giunta.

Dalle informazioni raccolte non sembra ci sia stato alcun evento o motivo scatenante, quanto piuttosto una serie di questioni irrisolte nelle ultime settimane, da quando cioè il sindaco Giorgino aveva chiesto maggiore solerzia nella risoluzione di alcune questioni amministrative, sia agli assessori e sia ai dirigenti e funzionari dei settori interessati. Cosa che non è avvenuta. E questo, in concomitanza con la sua personale condizione di salute, ha creato il punto di non ritorno: insomma, si inverte la rotta. «Oggi ho provveduto ad azzerare la Giunta – scrive il sindaco nel suo post -. Vi è la necessità di dare più vigore politico nel concludere le azioni avviate, velocizzando l’attività amministrativa. Purtroppo non tutti si sono rivelati adeguati al ruolo politico ricoperto, così come taluni dirigenti e funzionari non hanno mostrato, negli ultimi mesi, un piglio deciso nell’affrontare questioni rilevanti per la città. Mi rincresce, ancora una volta, constatare come spesso dirigenti e funzionari siano molto più attenti alle loro posizioni economiche che ad altro».

Il sindaco vuole una giunta più all’altezza, uno scatto d’orgoglio per questi ultimi 24 mesi di legislatura. «Ai gruppi politici facenti parte la maggioranza chiedo una prova di maturità e di concretezza: vengano designati uomini e donne all’altezza del compito e per questo motivo mi attiverò personalmente perché le scelte da effettuare siano improntate alla competenza, alla passione, all’esperienza e ad un impegno costante. Nella consapevolezza di essere pronti a sacrificare, come ho fatto e continuo a fare io dal 2010 ad oggi, tempo, affetti e salute per risolvere quotidianamente i problemi dei cittadini. Abbiamo fatto tanto, tantissimo in oltre 8 anni, ma ora serve uno scatto finale per portare a compimento le ultime azioni intraprese riguardanti a 360 gradi l’amministrazione comunale».

Nessun nome emerge: tutti gli assessori ieri mattina si sono visti recapitare il decreto sindacale di revoca. Tuttavia qualche nome pare essere “sotto accusa”: si ipotizza l’assessore allo sviluppo economico per la delicata vicenda “dehors” che sta scuotendo gli esercenti, Maria Teresa Forlano; l’assessore alla mobilità e traffico, Beppe Raimondi, per la questione centro storico e ztl. Ma nessuno conferma. La delega a Forlano, segretaria cittadina di Noi con l’Italia, potrebbe essere oggetto di rimpasto anche per l’appartenenza politica, visto che il suo partito in consiglio non ha più alcun rappresentante: i tre consiglieri eletti nella lista di Fitto (Falcetta, Miccoli e Sgaramella) hanno costituito il gruppo “Andria più” che fa capo all’ex assessore del primo mandato di Giorgino, Pierpaolo Matera.

E, anzi, pare che la spallata decisiva al rimpasto sia giunta proprio da questa forza politica. Non si può escludere, peraltro, nemmeno la necessità di un nuovo equilibrio politico alla luce dell’assetto nazionale: qualche pretesa da “Noi Con Salvini” è giunta. Insomma, che i malesseri fossero diffusi è storia nota, nonostante le ripetute dichiarazioni del sindaco circa la solidità e la tenuta della sua maggioranza. Ma con l’azzeramento vien fuori la crisi nella maggioranza. La chiosa del post del sindaco è eloquente: «Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Oggi, come non mai, occorrono però umiltà, preparazione e lungimiranza».

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