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La denuncia di Confcommercio

Giocattoli contraffatti, pericolo per i bambini

L'ultimo ingente sequestro di giocattoli contraffatti è stato effettuato nel porto di Bari il 4 maggio scorso e forse erano destinati anche nella Bat

I giocattoli contraffatti, e in generale la contraffazione, non è solo un problema delle imprese, ma produce rischi per la salute e arricchisce la criminalità organizzata

Un sequestro di giocattoli contraffatti

Un sequestro di giocattoli contraffatti

BISCEGLIE | GIOCATTOLI CONTRAFFATTI - La «palla di pezza» creata cucendo scarti di stoffe, il monopattino di legno, l’elastico per saltellare (per le femminucce), i cerchi. E «pescando» tra le nostre tradizioni, anche «u currue», trottolina fatta ruotare avvolgendo e poi tirando un cordicella nei suoi solchi. Abilità e divertimento.
Fino a qualche decennio fa i bambini si accontentavano di poco per giocare. Durante il tempo libero (quando i ragazzi non venivano reclutati in bottega come apprendisti) si giocava in strade e cortili. Non esistevano le ludoteche (a pagamento!) e si innalzavano i falò nella vigilia dell’Immacolata poi “cancellati” dall’avvento del gas metano. Il progresso dell’elettronica era lontano anni luce… impensabile. Si è passati ad un’altra epoca, da un eccesso a quello contrario.

Le generazioni di bambini di oggi si trovano a condividere coi loro genitori i rischi che si annidano nei giocattoli contraffatti, immessi a valanga nel mercato senza le prescritte autorizzazioni e marchi CE, mancanti delle istruzioni in italiano, dell’indicazione dell’importatore e delle istruzioni sull’uso delle batterie. Si cerca di risparmiare, sbagliando. Si scopre, infatti, che un giocattolino acquistato in buona fede da piccole bancarelle abusive di piazza, durante feste parrocchiali ed eventi vari, può addirittura celare un pericolo per i più piccoli. Ragion per cui la lotta alla contraffazione dei giocattoli, condotta in particolare dalla guardia di finanza, è stata intensificata e registra costantemente dati e quantità impressionanti di “materiale ludico” non conforme alle norme.

L’ultimo sequestro di migliaia di giocattoli contraffatti privi del marchio di sicurezza, pronte per sbarcare sul mercato, è stato effettuato nel porto di Bari il 4 maggio scorso, a pochi chilometri dal territorio nord barese. I prodotti viaggiavano su un camion greco destinato a una ditta cinese di Roma. A bloccare l’autista sono stati i finanzieri del Gruppo Bari ed i funzionari del Servizio Antifrode della Dogana di Bari.
Nella “rete” sono finiti circa 9.000 giocattoli: pinguini gonfiabili ed altri 3.600 giocattoli di legno raffiguranti lettere dell’alfabeto, tutti sprovvisti di marcatura CE e non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dal D.Lgs. 54/2011. Invece a febbraio 2017 la gdf rastrellò dalla vendita in Puglia ben 262 mila giocattoli privi dei suddetti requisiti. Ma operazioni di tal genere si susseguono un po’ ovunque.

Dal Sistema Informativo Anticontraffazione della Gdf si apprende che a Padova il 18 maggio sono stati sequestrati 180.000 articoli non sicuri destinati a bambini o minori di 14 anni, tra cui giocattoli contraffatti per il mare, pennarelli lavabili, pasta modellabile, palloncini gonfiabili, poiché privi della composizione chimica della marcatura CE e delle indicazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’uso del prodotto. Questi prodotti erano pronti per essere spediti in buona parte del Nord-Est e per essere immessi in commercio, per un valore di mercato di oltre 600 mila euro. Si tratta di un notevole giro d’affari illegale che incide sulle attività commerciali che rispettano le regole.

IL COMMENTO - «La contraffazione? Un furto alle imprese, un danno per lo Stato». Non usa mezzi termini il presidente della Confcommercio Bari-Bat, Leo Carriera, nel condannare «un fenomeno intollerabile di venditori abusivi di giocattoli contraffatti (categoria che con l’abbigliamento è la più colpita e la più lesa dalla contraffazione), in una fase economica così delicata e difficile come quella attuale, caratterizzata da un costante calo dei consumi e da un incremento del carico fiscale e burocratico per le aziende». Poi Carriera aggiunge: «La contraffazione non è solo un problema delle imprese oneste ma è un problema globale per il nostro paese in termini di competitività, produce rischi per la salute dei cittadini, arricchisce la criminalità organizzata, genera un mercato illegale, pericoloso e parallelo al di fuori delle regole: abusivismo, lavoro nero, evasione fiscale, economia sommersa, illegalità diffusa».

La Cina è in testa alla classifica dei Paesi di origine della merce contraffatta: il 96,6% di giochi e giocattoli contraffatti sequestrati nel 2016 nell’Unione europea proviene infatti dal mercato cinese. «Nel nostro paese a difendere la qualità del giocattolo made in Italy c’è un piccolo esercito di 371 imprese, di cui alcune decine del territorio della Bat - spiega il direttore Carriera - ma si teme tale concorrenza, trattandosi anche di un pericolo per il consumatore finale connesso alla sicurezza intrinseca dei prodotti, oltre che un ingente danno all’erario attraverso l’evasione dell’Iva e delle imposte sui redditi. La Confcommercio raccomanda di fare attenzione alla sicurezza dei prodotti comprati per i regali ai bambini e consiglia ai consumatori di diffidare degli oggetti venduti a basso costo, di controllare sempre le etichette che devono indicare la provenienza e la composizione del prodotto».

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