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Colobraro, la discarica perde  «Chi la ripara se è sotto sequestro?»

Colobraro, la discarica perde  «Chi la ripara se è sotto sequestro?»

Colobraro, la discarica perde  «Chi la ripara se è sotto sequestro?»

 
Colobraro, la discarica perde  «Chi la ripara se è sotto sequestro?»

Venerdì 28 Maggio 2010, 15:18

02 Febbraio 2016, 21:52

di FILIPPO MELE 

COLOBRARO - La discarica di rifiuti solidi urbani di località “Monticelli”, entrata in funzione nel 2000, è di nuovo sotto sequestro. E sono nei “guai giudiziari” anche due dirigenti della società che la conduce in appalto, la Geo, destinatari di altrettante informazioni di garanzia firmate dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera su richiesta del pubblico ministero incaricato. “Avvisi” notificati insieme all’ordinanza di sequestro preventivo della struttura di proprietà della comunità montana Basso Sinni di Tursi. 

Sono stati i carabinieri del Noe ad apporre i sigilli all’ingresso dell’impianto mercoledì scorso. Una risultanza clamorosa dell’inchiesta della Procura aperta a marzo dopo le segnalazioni degli agricoltori della zona che denunciavano la fuoriuscita di percolato dal sito. Segnalazioni effettuate a pochi giorni dalla riapertura della discarica chiusa per un anno per lavori di adeguamento successivi ad una frana. Senza contare un incendio che devastò la struttura. Insomma, non è la prima volta che “Monticelli” sale agli onori della cronaca. Così, le indagini degli uomini dell’Arma successive alle denunce dei coltivatori hanno consentito di verificare l’inosservanza delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione all’esercizio in relazione alla coltivazione per strati sovrapposti e compattati e all’adozione di dispositivi tecnici atti a prevenire fenomeni di instabilità del suolo ed evitare dannose interferenze con le acque superficiali e sotterranee. Gli accertamenti dei carabinieri, inoltre, avrebbero riscontrato ripetute fuoriuscite di percolato dal bacino di smaltimento. 

Il gip, pertanto, ha dato 30 giorni di tempo all’ente gestore, la comunità montana Basso Sinni, per regolarizzare la situazione e rendere operativa la discarica. Ricordiamo che la “Basso Sinni”, commissario l’ex presidente e consigliere regionale, Vincenz o Rug giero (Udc), ha dato in appalto alla Geos la conduzione della struttura. Ma proprio su questo “ultimatum” ha espresso sorpresa il sindaco Andrea Bernardo (lista Il Rilancio): «Come si potrà lavorare per rendere operativa “Monticelli” se è sotto sequestro? Credo che la Provincia, ente di controllo della “filiera” dei rifiuti, dovrà chiedere la possibilità di entrare nella discarica per effettuarvi i lavori che si ritengono necessari ed anche per un uso parziale. Oggi, infatti, non c’è sversamento di percolato». 

Da ieri, intanto, i comuni di Tursi, Nova Siri, Rotondella, Valsinni, San Giorgio Lucano, Colobraro, Policoro, Scanzano e Montalbano Jonico, smaltiscono i loro rifiuti solidi urbani a Pisticci.
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