lavoro
Da Stellantis al mobile imbottito, le vertenze che allarmano i lucani
In Consiglio regionale la questione occupazione, presentati i progetti
“Questa non è una sfida di parte. È una responsabilità collettiva. Se ci sono alternative, proposte, idee condivise, siamo tutti qui per discuterle e per lavorare insieme. Perché solo attraverso scelte condivise possiamo governare questa fase di trasformazione e costruire prospettive solide per la Basilicata”. È un appello alla condivisione ed alla proposta quello che l’assessore regionale alla attività Produttive, Francesco Cupparo, lancia concludendo la sua relazione in Consiglio Regionale sulla crisi industriali.
La seduta consiliare straordinaria, chiesta dalle opposizioni, si consuma, tra applausi e critiche, di fronte ai lavoratori delle aziende oggi in crisi, ai sindacati ed ai rappresentanti della Istituzioni e della Chiesa (tra cui il sindaco ed il vescovo di Melfi). Una lunga seduta con un articolato dibattito che si chiude con un impegno dell’assessore a convocare un tavolo con tutte le forze politiche prima degli incontri romani su Stellantis e sull’indotto ed al rinvio a martedì prossimo del voto sulle risoluzioni sull’automotive e sul mobile imbottito presentate dalle opposizioni.
“La crisi industriale è reale e va riconosciuta, ma va altrettanto chiarito che non siamo di fronte a un collasso né a un cataclisma – sottolinea l’assessore Cupparo, che parla anche a nome del presidente Bardi, assente per problemi personali - Siamo dentro una cruciale fase di transizione seria, complessa, che richiede governo, visione e responsabilità istituzionale. Sicuramente non possiamo decidere da soli le grandi traiettorie industriali globali, ma possiamo e dobbiamo accompagnare il Sistema produttivo”.
Al centro dell’analisi quel comparto dell’automotive che non rappresenta “una questione localistica, ma una questione molto più grande della Basilicata”. “Per questo le parole che si dicono a Melfi devono essere dette anche in Europa e in Italia, perché oggi è il tempo di assumersi, ognuno, le proprie responsabilità. Noi ci stiamo provando. Voi che cosa volete fare?” chiede l’esponente del Governo regionale rivolgendosi alle opposizioni, ricordando anche come le difficoltà dell’automotive e quella del mobile imbottito non siano crisi separate.
“Sono due manifestazioni di una stessa fragilità strutturale del sistema manifatturiero regionale” precisa ancora Cupparo che mette sul tavolo i finanziamenti erogati. “Ma governare questa fase non significa limitarsi alla gestione dell’esistente. Significa costruire prospettive. Per questo stiamo lavorando, e lo abbiamo già proposto al Ministero, alla creazione di un nuovo polo strategico nei settori emergenti: meccatronica, componentistica energetica, lavorazioni tecnologiche avanzate. Non per sostituire l’automotive, ma per affiancarlo” evidenzia l’assessore che ricorda, infine, l’importanza delle infrastrutture e della riduzione del costo dell’energia. Insomma, cose fatte e cose da fare emerse anche nel corso del dibattito. “La crisi di Stellantis a Melfi corre il rischio di trascinare nel baratro tutta la regione. Ma come si risollevano le sorti di un sito produttivo? Con investimenti” spiega il capogruppo di Bcc, GiovannI Vizziello, mentre a chiedere che “si investa in attività ad alta densità di lavoro” è il capogruppo del fronte progressista, Antonio Bochicchio.
“Una delle soluzioni è produrre in Basilicata segmenti più bassi, auto più popolari” aggiunge il consigliere regionale azzurro, Fernando Picerno. Per il vice presidente del Consiglio Regionale, Angelo Chiorazzo (Bcc), “in Basilicata ci sono crisi diverse ma unite dall’assenza di una politica regionale sull’industria”. Di qui, la sollecitazione ad “un confronto permanente tra Governo regionale e parti sociali”, la costituzione di una “task force sull’occupazione” e l’istituzione di un “Distretto industriale del mobile imbottito”. A sottolineare come Stellantis “non si assuma la responsabilità dei lavoratori che sta espellendo” è Alessia Araneo, capogruppo del M5S, mentre per il consigliere azzurro Michele Casino “anche se la Regione Basilicata mettesse a disposizione tutte le risorse queste non sarebbero sufficienti a risolvere tutti i problemi”.
Un “patto politico e sociale per la Basilicata” è la richiesta del consigliere regionale del Pd, Roberto Cifarelli, così come a sollecitare “un punto concreto d’incontro” è il presidente del Consiglio Regionale, Marcello Pittella (Azione). “Possiamo provare a mettere in campo una intesa più ampia che riguarda Stellantis per le nostre competenze, ed altri temi importanti” spiega Pittella che chiede all’assessore Cupparo di “invocare un tavolo nazionale con tutte le forze politiche sulla vicenda Stellantis”.