Lunedì 09 Marzo 2026 | 11:29

Salute, dalla Regione Basilicata 20 milioni di euro per il progetto «TecnoCrob»

Salute, dalla Regione Basilicata 20 milioni di euro per il progetto «TecnoCrob»

Salute, dalla Regione Basilicata 20 milioni di euro per il progetto «TecnoCrob»

 
Redazione online

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Due nuovi radiofarmaci al «Crob» di Rionero in Vulture

L'Istituto scientifico «Crob» di Rionero in Vulture

Il finanziamento è finalizzato al potenziamento del parco tecnologico dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture:i soldi serviranno all’acquisto di nuove strumentazioni e di ultima generazione.

Venerdì 20 Gennaio 2023, 15:17

15:18

POTENZA - E’ di dieci milioni di euro il finanziamento che la Regione Basilicata ha concesso per il progetto «TecnoCrob», finalizzato al potenziamento del parco tecnologico dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture (Potenza): i soldi serviranno all’acquisto di nuove strumentazioni e di ultima generazione. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla salute, Francesco Fanelli.«Tra gli acquisti - ha spiegato Fanelli - un robot chirurgico, una nuova Pet/Tc digitale e una Spect/Tc per la Medicina Nucleare, due Tac e un angiografo per la radiologia, un nuovo sequenziatore per la ricerca e un ulteriore acceleratore lineare per la radioterapia».

L’investimento totale è di 20 milioni di euro, grazie al lavoro congiunto dell’Irccs Crob, della Direzione Generale per la Salute e Politiche della Persona e della Direzione Generale per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e i Servizi alla Comunità della Regione Basilicata.
«Con l’avvio del progetto TecnoCrob inizia un percorso di rafforzamento e di rinnovamento dell’Istituto - ha commentato il direttore amministrativo dell’Irccs Crob, Giovannino Rossi - è un ulteriore passo per la consacrazione del Crob come centro di eccellenza nel campo dell’oncologia».
«Il progetto sarà attuato in 48 mesi - ha concluso l'assessore - e si potrà ottimizzare l’intero processo di gestione delle patologie neoplastiche, dalle fasi iniziali della diagnosi fino al follow up e al monitoraggio post trattamento, con una conseguente riduzione dei tempi di attesa e un’elevazione qualitativa delle cure offerte ai pazienti».

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