Giovedì 21 Gennaio 2021 | 19:45

Il Biancorosso

Serie C
Bari, ufficializzati due nuovi ingaggi: Rolando e Sarzi Puttini

Bari, ufficializzati due nuovi ingaggi: Rolando e Sarzi Puttini

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariEmergenza contagi
Bitonto, focolaio Covid a Villa Giovanni XXIII: 110 positivi tra anziani e operatori

Bitonto, focolaio Covid a Villa Giovanni XXIII: 110 positivi tra anziani e operatori

 
Potenzaeconomia
Tavares in Basilicata, riconosciuta centralità dello stabilimenti di Melfi nel nuovo gruppo Stellantis

Tavares (Stellantis) in Basilicata: confermati investimenti e posti di lavoro. Riconosciuta centralità stabilimento Melfi

 
Tarantoil progetto
Taranto, piantine antinquinanti nelle scuole: al via «La Natura entra in classe»

Taranto, piantine antinquinanti nelle scuole: al via «La Natura entra in classe»

 
FoggiaL'accaduto
Foggia, fuggono con macchina rubata, ma fanno incidente e scappano sfondando il parabrezza

Foggia, fuggono con macchina rubata, ma fanno incidente e scappano sfondando il parabrezza

 
BrindisiL'intervista
Gli antifascisti e i comunisti nella provincia di Brindisi: processi, confino, democrazia

Gli antifascisti e i comunisti nella provincia di Brindisi: processi, confino, democrazia

 
BatNella Bat
Droga, condanne definitive per sette trafficanti di Andria

Droga, condanne definitive per sette trafficanti di Andria

 
MateraIl caso
Incendia auto per dissidi lavorativi con la proprietaria: denunciata 41enne a Matera

Incendia auto per dissidi lavorativi con la proprietaria: denunciata 41enne a Matera

 
LecceLe dichiarazioni
Fidanzati uccisi a Lecce, il killer: «Se fossi libero avrei di nuovo l'impulso di uccidere»

Fidanzati uccisi a Lecce, il killer: «Se fossi libero avrei di nuovo l'impulso di uccidere»

 

i più letti

Turchia e Cappadocia  raccontano una  Matera nascosta

di GRAZIA TANTALO 
Due scatti tra i tanti della mostra "Civiltà Rupestri. Petra, Matera, Cappadocia": le foto di Gaetano Plasmati presentano i parallelismi che si riscontrano tra questi luoghi così affascinanti, tutti e tre siti Patrimonio Unesco
Turchia e Cappadocia  raccontano una  Matera nascosta
di GRAZIA TANTALO 

A colpo d'occhio, la fotografìa sembra una cartolina dei Sassi, presa magari da un angolo di piazza San Pietro Caveoso: ci sono le stradine tortuose, le casette arrampicate, la rupe dell'Idris. Guardando meglio, però, ci si accorge che non dei Sassi si tratta, ma di un paesaggio "gemello": è il villaggio turco Gòreme, in Cappadocia. Un'altra foto, con grotte in tufo che paiono quelle della Murgia: anche qui, la prima impressione è errata. Non siamo a Matera ma a Petra, città giordana molto simile a quella lucana. 

Due scatti tra i tanti della mostra "Civiltà Rupestri. Petra, Matera, Cappadocia": le foto di Gaetano Plasmati presentano i parallelismi che si riscontrano tra questi luoghi così affascinanti, tutti e tre siti Patrimonio Unesco. In quel monumento della civiltà rupestre che sono i Sassi di Matera, tra quelle rocce, tra quei muri tufacei, c'è scritta la storia di secoli. 
Petra in Giordania
La stessa storia si legge a Petra, tra le grotte e le case scavate nel tufo, organizzate con gli stessi sistemi di raccolta dell'acqua che hanno contraddistinto, nei secoli, la città lucana. L'obiettivo era lo stesso: realizzare un'alleanza uomo- natura che permettesse al primo di vivere bene nella seconda. Anche Gòreme è un modello di civiltà rupestre, ricco di chiese e luoghi di culto affrescati in stile bizantino, in cui esistono evidenti somiglianze con le case-grotte dei Sassi. Plasmati, la cui "specialità" sono proprio le fotografie di viaggio, ha catturato queste analogie e le ha esposte nella galleria di Porta Pepice, lo spazio libero dove apre al pubblico una finestra su mondi lontani. Perché è questa la passione del fotografo materano, oggi 44enne: documentare la vita di chi vive diversamente dagli occidentali. 

Appassionato di viaggi, in gioventù ha visitato le mete turistiche principali: Grecia, Thailandia, Tunisia, Messico e moltissime altre. Ma quella che ha lasciato in lui una traccia profonda è stata l'India: qui, Plasmati ha compiuto una vera ricerca antropologico-spirituale, culminata, nel 2002, con la mostra "Mother India". Pian piano, i suoi viaggi all'estero hanno cambiato destinazioni e obiettivi; le sue immagini hanno perso l'aria da "cartolina-ricordo", per cominciare a raccontare di popoli e culture diverse, di civiltà affascinanti, di tradizioni spesso incomprensibili per una società evoluta. Plasmati è cresciuto come artista, ma soprattutto la sua umanità si è arricchita di una sensibilità diversa, lasciando dentro di lui impronte indelebili, come fotogrammi impressi per sempre su un rullino. La sua ultima fatica, che è diventato anche un libro fotografico, è il viaggio in Turchia e in Cappadocia. Un reportage-evento di straordinaria intensità, che resterà esposto nello studio di via Beccherie 55 fino al 20 settembre.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie