Cercavano una cartellina gialla con all’interno denaro, forse il corrispettivo di una possibile mazzetta. A quanto sembra hanno trovato il contenitore, ma non il contenuto che si aspettavano. Le perquisizioni eseguite a inizio dicembre dalla Finanza hanno fatto emergere però l’esistenza di una nuova inchiesta giudiziaria che riguarda la Provincia Bat e che sembra costituire la punta dell’iceberg di qualcosa di più ampio.
Gli indagati sono il presidente della Bat, Bernardo Lodispoto, 74 anni, sindaco di Margherita di Savoia, il suo ex vice Lorenzo Marchio Rossi, 70 anni, ex segretario provinciale del Pd, e il consigliere comunale di Andria Emanuele Sgarra, 64 anni, anche lui fino a poco tempo fa esponente del Pd. Il presunto corruttore sarebbe un noto imprenditore della zona, parente quasi omonimo di un altro imprenditore già coinvolto in un’altra indagine che riguarda la Provincia. I militari hanno eseguito un decreto firmato dai pm della Procura di Trani, Marco Gambardella e Francesco Tosto, che coordinano un fascicolo aperto lo scorso anno sulla base di una serie di intercettazioni, in cui potrebbero esserci anche altri indagati. Proprio le intercettazioni avrebbero fatto emergere gli indizi di un presunto patto corruttivo che coinvolgerebbe Lodispoto (difeso dagli avvocati Michele Laforgia e Mario Aiezza), Marchio Rossi (avvocato Mario Malcangi) e il consigliere Sgarra (avvocato Vincenzo Zaccaro), ciascuno a vario titolo interessato dall’imprenditore per aggiudicarsi un appalto in materia di strade...
















