«Le piazze nel cuore di Bari, così come tutti i luoghi della città minacciati dai fenomeni di piccola criminalità diffusa, dove sembra mettere radici il degrado, devono essere restituite alla vita della comunità, alla normalità e al rispetto delle regole. Stiamo potenziando gli interventi di prevenzione, di controllo e di sicurezza usando maggiore determinazione, tempismo e sagacia. Questo anche nell’Umbertino». Il nuovo questore Annino Gargano, conosce bene Bari. È stato capo della Squadra Mobile, con i suoi investigatori ha condotto indagini importanti, colpendo al cuore la camorra barese. Conosce le zone calde, nelle aree periferiche e nel centro della città, la piccola criminalità diffusa caratterizzata da reati predatori, atti vandalici e dal piccolo spaccio.
Sa bene che in certe ore del giorno e della notte le piazze tra la stazione centrale e l’Ateneo si trasformano in una specie di corte dei miracoli, popolata da diseredati, barboni, spacciatori, parcheggiatori abusivi, ubriaconi, presenze senza una identità che stazionano sulle panchine, fanno capannello, mentre le loro esistenze vanno alla deriva.
Sicurezza e problematiche sociali sono strettamente legate. La percezione dei baresi è condizionata dalla presenza di elementi di degrado e criticità sociali.
«Dobbiamo confrontarci ogni giorno anche con una umanità spesso sofferente - spiega il questore - con gravi problemi di esclusione, di isolamento, di grave disagio psicofisico come la donna fotografata nei giorni scorsi mentre si lavava in piazza Umberto, immagine apparsa su tutti i media. Non un caso di criminalità ma legato alle condizioni di salute della donna è seguita dai servizi sociali che stanno facendo il possibile per assisterla mentre lei cerca in ogni modo di sottrarsi».
Piazza Moro, piazza Umberto, piazza Cesare Battisti e il quartiere Umbertino sono nel cuore della città ma ai residenti sembrano dei sobborghi dimenticati e in preda al degrado
«Comprendo il loro desiderio di “normalità” e per tale ragione la Questura ha sempre riposto grande attenzione ai problemi di questa parte della città, senza trascurare gli altri quartieri. Tra piazza Moro e l’Ateneo si concentrano una serie di situazione multiproblematiche che vanno affrontate in base alla complessità e al contesto. La risposta deve essere collettiva e coinvolgere enti, istituzioni, associazioni e cittadini comuni. Durante i comitati per l’ordine e la sicurezza è emersa un attenzione particolare e una grande disponibilità da parte di tutti a cercare sinergie e soluzioni condivise, dalla Prefettura fino alle associazioni di categoria ad esempio la Confesercenti con la quale è stata trovata una intesa sulla videosorveglianza».
Da piazza Moro fino all’Umbertino, dove i sintomi della (mala)movida sembrano aggravarsi, come documentato dalla “Gazzetta”, i residenti premono per avere risposte concrete e in tempo reale.
«Alle risposte che abbiamo già dato, ora si aggiungono nuove attività di controllo ad “accresciuto impatto”. Una delle priorità che mi sono prefissato al mio arrivo è di innalzare il livello di attenzione e di allerta e di rispondere a queste situazioni dalle piazze del centro fino all’Umbertino con un piano operativa che prevede interventi ancora più intensi, continui e concreti. Produrremo il massimo sforzo per innalzare la qualità e l’efficacia della nostra azione, cercando concretezza e risposte immediate e non solo nel fine settimana. Prevenzione, controlli attività repressiva. Manterremo alto il livello di guardia su tutti i piani da quello legale all’ amministrativo».
Lei è arrivato da poco meno di due settimane, cosa hanno prodotto le attività svolte in questi giorni?
«Nel segno della continuità, tutti gli uffici stanno lavorando con impegno. Grazie alla loro esperienza e preparazione i risultati arrivano. Sono stati centinaia i controlli a persone e veicoli condotti nei giorni scorsi utili anche ad assumere informazioni e monitorare il territorio. Abbiamo arrestato due spacciatori di cocaina; segnalato all’autorità amministrativa diversi assuntori di droga; fermato due cittadini egiziani che armati di bastoni volevano consumare una rapina; individuato e fermato due presunti autori di una spaccata; arrestato in flagranza, nottetempo, un ladro in un negozio; denunciato un uomo “armato” di arnesi da scasso e tirapugni e un secondo per inosservanza del Daspo elevato sanzioni stradali e sequestrato due veicoli. Andremo avanti e per questo abbiamo bisogno del sostegno e della partecipazione di tutti».
















