Domenica 25 Gennaio 2026 | 07:56

Bari, tassisti furiosi: «Ci rubano i posteggi. È uno schifo totale, abbiamo chiamato anche i vigili» VIDEO

Bari, tassisti furiosi: «Ci rubano i posteggi. È uno schifo totale, abbiamo chiamato anche i vigili» VIDEO

 
DONATELLA LOPEZ

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DONATELLA LOPEZ

Bari, tassisti furiosi: «Ci rubano i posteggi. È uno schifo totale. Abbiamo chiamato anche i vigili»

Troppe aree dedicate occupate invece da automobilisti che non trovano parcheggio

Domenica 25 Gennaio 2026, 06:00

«Noi usciamo per lavorare, non per litigare con gli automobilisti». Lo dice Vittorio Pantaleo, tassista e rappresentante sindacale dell’Usb. In questi giorni ha collezionato video e fotografie dei posteggi, a loro riservati, occupati dagli automobilisti che non trovano parcheggio. Un problema che si presenta in maniera costanze durante tutto il giorno, ma anche molto dopo la mezzanotte, nel fine settimana, nelle zone della movida.

«È uno schifo totale. Abbiamo chiamato anche i vigili», afferma la voce fuori campo in uno dei video che Vittorio conserva nel suo smartphone. Il problema che si presenta in via Cognetti in realtà è lo stesso ovunque: in piazza Massari, al Petruzzelli, in via Omodeo. «Qui le persone vengono richiamate dal gioco Bingo e parcheggiano ovunque. E, in tutta la città, non c’è turno in cui non ci si trovi a essere costretti a parcheggiare in doppia fila o ad andare altrove», ribadisce.

Vittorio racconta un episodio avvenuto nei pressi del Tar: un automobilista aveva occupato un posteggio e uno dei tassisti in turno gli aveva chiesto di spostarsi, ma per tutta risposta ha incassato la reazione animata dell’uomo in attesa della compagna e che da lì non si sarebbe mosso.

Un disagio che si amplifica dal senso di insicurezza diffuso tra i tassisti dopo l’aggressione al loro collega, Francesco Rubini, accoltellato la sera dell’Immacolata del 2025 da due finti clienti, Giovanni Monno e Angela De Vincenzo, accusati di tentata rapina e dell’accoltellamento del giovane alla sua prima settimana di lavoro. Una coppia identificata a poche ore dall’accaduto grazie alla «Dash cam», la telecamera da cruscotto, in auto.

«Nell’immediato il Comune ci promise di mettere in tutte le auto le telecamere. Speriamo sia una questione di giorni», aggiunge Vittorio che poi riferisce di altre problematiche legate al traffico cittadino.

«Abbiamo le corsie preferenziali sempre occupate da altri mezzi – afferma - Il problema più serio è l’imbuto che si crea all’ingresso dell’aeroporto dove decine di automobilisti si fermano aspettando l’atterraggio dei voli per poi entrare e in pochi minuti prelevare i parenti. Sostano fuori per non pagare il parcheggio durante l’attesa. Si crea un tale caos che mi preoccupa l’idea che qualcuno possa avere necessità di un’ambulanza del 118 che, in quelle condizioni, non riuscirebbe a farsi strada. Io stesso spesso sono costretto a lasciare i miei clienti alle sbarre d’ingresso all’aerostazione per evitare che arrivino tardi».

Tassisti che il 13 gennaio hanno organizzato uno sciopero, in tutta Italia, per denunciare la concorrenza di Uber e dei servizi di noleggio con conducente, gli Ncc. Servizi presenti su alcune app che ricorrono ad algoritmi per aumentare le tariffe in base alla domanda, cosa che i taxi tradizionali non possono fare perché sono vincolati a tariffe concordate con i Comuni.

«Una concorrenza sleale che riduce di tanto i nostri guadagni», conclude Vittorio.

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