Mercoledì 07 Gennaio 2026 | 09:05

Incidente stradale a Mungivacca, il pm di Bari dispone l'autopsia sui due giovani morti. Moto sequestrata: era il regalo dei 18 anni di Liddi

Incidente stradale a Mungivacca, il pm di Bari dispone l'autopsia sui due giovani morti. Moto sequestrata: era il regalo dei 18 anni di Liddi

 
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Incidente stradale a Mungivacca, il pm di Bari dispone l'autopsia sui due giovani morti

La Procura indaga per omicidio stradale. Accertamenti sulla Yamaha della tragedia e sui cellulari dei ragazzi presenti domenica mattina

Lunedì 05 Gennaio 2026, 17:02

06 Gennaio 2026, 16:44

Potrebbe essere la velocità eccessiva la causa dell’incidente stradale in cui ieri mattina, alla periferia di Bari, sono morti il 18enne Andrea Liddi e il 17enne Davide C., il primo alla guida di una moto e il secondo travolto dalla due ruote mentre era a piedi a bordo strada, forse inginocchiato vicino ad un cespuglio in prossimità di una curva.

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico di ignoti. Stando ad una prima ricostruzione fatta dagli agenti della Polizia locale di Bari, il 18enne - proprietario della moto - avrebbe perso il controllo del mezzo, forse a causa della elevata velocità, e avrebbe sbandato investendo il 17enne. A bordo della moto c'era anche un passeggero, rimasto ferito.

La pm che coordina l’indagine, Savina Toscani, questa mattina ha disposto l’autopsia sui corpi delle giovani vittime. Gli accertamenti medico legali sono stati affidati a Sara Sablone del Policlinico di Bari. Nelle prossime ore, inoltre, la Procura valuterà se disporre una consulenza tecnica per stabilire l'esatta dinamica. Non è ancora chiaro il motivo per il quale i giovani si trovassero lì.

L’incidente, infatti, si è verificato sulla complanare della Statale 100 all’altezza del nuovo Mercato agroalimentare, una strada chiusa al traffico che spesso - stando a recenti segnalazioni - viene utilizzata dai più giovani per prove di velocità. Dalle verifiche fatte finora non risulta che, in questo caso, i ragazzini si fossero dati appuntamento per una gara di velocità.

La Procura di Bari ha inoltre disposto il sequestro di due moto e quattro telefoni cellulari nell’ambito dell’indagine. Liddi sarebbe stato alla guida della moto Yamaha 700, depotenziata, che ha travolto e ucciso il 17enne.
Sul posto, al momento del tragico impatto, c'erano altre due persone oltre alle vittime: il passeggero della Yamaha, rimasto ferito, e un altro ragazzo, testimone oculare dell’incidente. Gli investigatori hanno proceduto al sequestro dei telefoni dei quattro. I due mezzi sequestrati sono la moto coinvolta nel sinistro e lo scooter con il quale erano arrivati gli altri due. Nei prossimi giorni saranno conferiti gli incarichi per gli accertamenti tecnici sui dispositivi elettronici e sui mezzi. 

«Rivolgiamo un appello affinché venga garantito il massimo riserbo e rispetto per il profondo dolore che i familiari stanno vivendo in queste ore». Lo scrivono in una nota i legali della famiglia di Andrea Liddi, il 18enne morto ieri mattina (assieme ad un 17enne suo amico) in un incidente stradale avvenuto alla periferia di Bari. «La famiglia - dicono gli avvocati Marco Volpe e Giuseppe De Luca (studio Spadaro) - chiede espressamente che non vengano diffuse informazioni, ricostruzioni o dettagli relativi alla vita personale e privata di Andrea e di tutta la sua famiglia». «Tutti gli atti relativi al procedimento in corso, a carico di ignoti, sono coperti da segreto istruttorio» precisano ancora i legali, confidando «nella sensibilità e nel senso di responsabilità dei media e degli organi d’informazione, affinché il loro lavoro avvenga nel rispetto di Andrea e di chi gli voleva bene, evitando ogni forma di speculazione». 

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