Lunedì 05 Gennaio 2026 | 11:01

Bari, il comitato dei residenti del quartiere Japigia: «No al centro raccolta in via Papalia»

Bari, il comitato dei residenti del quartiere Japigia: «No al centro raccolta in via Papalia»

 
Davide Lattanzi

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Davide Lattanzi

Bari, il comitato dei residenti del quartiere Japigia: «No al centro raccolta in via Papalia»

Si prevede una battaglia a suon di carte bollate: «Dal Comune nessuna riposta: ora appronteremo una strategia per opporci ad un progetto immotivato»

Domenica 04 Gennaio 2026, 11:58

«Dal Comune nessuna riposta: ora appronteremo una strategia per opporci ad un progetto immotivato». I residenti di via Papalia sono pronti ad una battaglia a suon di carte bollate per dire no al nuovo centro per la raccolta differenziata che sorgerà nella strada del quartiere Japigia al posto dell’area parcheggio a verde precedentemente prevista nell’ambito del progetto parco Costa Sud.

Nei giorni scorsi è nato un comitato spontaneo di quasi cinquanta residenti con l’obiettivo di far luce su una vicenda poco chiara, ma è attiva anche una chat su whatsapp che raccoglie oltre 150 partecipanti che abitano nella zona. Una comunità che si oppone fermamente ad un piano che porterebbe soltanto un aumento di traffico (soprattutto di mezzi pesanti), cattivi odori, una minore percezione della sicurezza e un complessivo peggioramento della qualità della vita nel quartiere.

Il progetto Promosso e finanziato con oltre 1,3 milioni provenienti dal programma Pon Metro Plus, prevede la realizzazione di un centro di raccolta che occuperà circa 6mila metri quadrati e sarà dotato di due ingressi distinti. All’interno della struttura saranno realizzati una zona per la pesatura dei rifiuti, un ufficio accettazione, aree di sosta per biciclette e veicoli (anche con ricarica elettrica), uffici per Amiu Puglia, un centro ludico-didattico e uno spazio verde. Un’infrastruttura che mira a migliorare la gestione dei rifiuti urbani, ma rischia di compromettere la vivibilità della zona.

I motivi del «no» L’eventuale arrivo del centro di raccolta è finito al centro di una protesta civica: i residenti contestano non solo la scelta dell’area, ma anche le modalità dell’iter amministrativo. Contestata, in particolare, la modifica della destinazione d’uso dell’area che nel piano originario del progetto Parco Costa Sud era destinata a diventare un parcheggio alberato al servizio del rione. Il cambiamento, invece, sarebbe avvenuto senza alcun preavviso né consultazione pubblica.

«Il comitato No Centro Raccolta Rifiuti dei cittadini di Via Papalia è certamente a favore dell'insediamento di centri comunali di raccolta, ma evidenzia fondate criticità sulla sua collocazione in questa zona», afferma Sergio Bellino, uno dei fondatori del comitato. «La scelta sostituisce e contraddice ingiustificatamente il progetto all'interno del lotto 4 di Costa Sud che prevedeva un area camper alberata, già cantierizzata, come si evince dall’apposito cartello esposto sul posto. Un progetto, peraltro, molto pubblicizzato: ricca di dettagli e di puntuali planimetrie è stata la presentazione illustrata a fine aprile 2025, in una conferenza stampa, dal sindaco Vito Leccese, alla presenza degli assessori competenti e della presidente del Municipio I. Il primo cittadino espresse particolare interesse e orgoglio per la realizzazione del lotto, denominato Parco Valenzano, evidenziando la riqualificazione e rinaturalizzazione del territorio come parte integrante di Bari Costa Sud». Una promessa, secondo il comitato, clamorosamente disattesa. «Quella conferenza - prosegue Bellino - infuse fiducia tra noi residenti, ma ora ci sentiamo traditi e delusi. Peraltro furono citati anche gli elementi funzionali a dare a questo luogo una nuova identità: aree verdi, mitigazione visiva e acustica, mobilità dolce, spazi per la sosta. Non comprendiamo per quale motivo a novembre è stato stravolto il progetto presentato solo sette mesi prima».

«La storia di questo centro raccolta non è stata raccontata correttamente», aggiunge l’ex parlamentare Giusi Servodio, prima presidente della circoscrizione Japigia-Torre a Mare. «Nel 2022 in effetti l’area era stata individuata per una destinazione del genere per poi virare sull’area parcheggio a verde di Parco Costa Sud. Ora la nuova inversione. Il quartiere non è contrario ai centri raccolta, ma una struttura di tali dimensioni in una zona piuttosto angusta risulterebbe insostenibile. In altre città strutture di tal genere sono dislocate diversamente e sono molto più piccole: qui, invece, si troverebbe a soli 50 metri da un grande complesso residenziale, senza contare le moltissime abitazioni della zona. Inoltre, la breve distanza dalla tangenziale comporterà che saranno conferiti rifiuti anche da San Giorgio e Torre a Mare. Japigia dispone di ben altri spazi molto più idonei. Ma soprattutto, il centrosinistra si è sempre distinto per la condivisione pubblica delle sue scelte. In questo caso, invece, si nota un silenzio incomprensibile».

Domani l’assemblea Il comitato ha chiesto da tempo un incontro urgente al sindaco per ottenere rassicurazioni sul rispetto del progetto già definitpo, senza, tuttavia, ottenere alcun riscontro. Pertanto, è stata indetta un'assemblea aperta alla cittadinanza, al fine di valutare le opportune e ulteriori iniziative per domani alle 17 alla parrocchia di San Marco, a Japigia. Tra le ipotesi al vaglio, emerge la volontà di affidare l’intera documentazione ad avvocati urbanisti per comprendere i motivi di un cambio senza ragione al fine di ottenere lo spostamento del centro raccolta in un’altra zona. Dovrebbe anche essere conferito l’incarico ad un legale per richiedere l’accesso agli atti ufficiali al Comune, con l’obiettivo di verificare la correttezza dell’intero iter amministrativo.

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