Pratiche in istruttoria per un valore di 2,2 miliardi a fronte di una disponibilità di risorse per circa 1,35 miliardi. È per questo che la giunta regionale pugliese ha deciso di chiudere gli sportelli per la presentazione di nuove domande di incentivazione alle imprese a valere sugli avvisi pubblici per i Contratti di programma e per le varie declinazioni dei Pia (i programmi di agevolazione che coprono anche il turismo).
Il provvedimento degli assessori Eugenio Di Sciascio (Sviluppo economico) e Graziamaria Starace (Turismo) prende atto del fatto che le istanze già presentate sono «in grado di assorbire in misura significativa le risorse attualmente disponibili». E dunque, prima di poter ricevere nuove candidature, sarà necessaria una ricognizione sullo stato di avanzamento e in particolare sulle eventuali economie, anche per non compromettere gli equilibri di bilancio e gli obiettivi previsti dai programmi cofinanziati con fondi europei.
La delibera adottata ieri è stata già mandata in pubblicazione: da alcuni giorni era infatti noto l’esaurimento dei fondi ed era stata ventilata l’ipotesi della sospensione delle istanze, e dunque la Regione temeva un boom di domande dell’ultimo minuto che avrebbero inutilmente generato aspettative di finanziamento. Restano invece attivi i bandi relativi alle misure Step, Nidi, Tecno Nidi e Jtf.
















