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Bari, al Di Venere sostegno psicologico per genitori con neonati in terapia intensiva

Bari, al Di Venere sostegno psicologico per genitori con neonati in terapia intensiva

Bari, al Di Venere sostegno psicologico per genitori con neonati in terapia intensiva

 
Redazione online

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Bari, al Di Venere sostegno psicologico per genitori con neonati in terapia intensiva

Spazio di ascolto psicologico alle emozioni di chi dona e riceve le cure, inaugurato oggi dove è attivo il reparto di terapia intensiva neonatale (Tin) dedicato all’assistenza di neonati pretermine di peso ed età gestazionale molto bassi, spesso affetti da patologie gravi e croniche

Lunedì 22 Luglio 2024, 16:41

BARI - Sostenere psicologicamente i neo-genitori che devono affrontare il dolore, l’ansia e la preoccupazione del ricovero del figlio appena nato in Terapia intensiva. Aiutarli a vivere giornate che spesso si trasformano in incognite e che sono contrassegnate da medici e infermieri con cui parlare per avere informazioni e rassicurazioni su cure e terapie per neonati fragili. È l’obiettivo dello Spazio di ascolto psicologico alle emozioni di chi dona e riceve le cure, inaugurato oggi nell’ospedale Di Venere di Bari in cui è attivo il reparto di terapia intensiva neonatale (Tin) dedicato all’assistenza di neonati pretermine di peso ed età gestazionale molto bassi, spesso affetti da patologie gravi e croniche.

Il servizio, promosso e sostenuto dall’associazione genitori Bimbintin onlus, nasce in un reparto che solo lo scorso anno ha assistito 50 neonati di peso inferiore o uguale a un chilo e mezzo, sui 191 complessivi trattati in intensiva. «Il ricovero in Tin - spiega Francesca Cocciolo, psicologa e psicoterapeuta - rappresenta un’esperienza fortemente dolorosa e traumatica nella vita di una famiglia, per questo risulta fondamentale accompagnare e sostenere il processo di transizione alla genitorialità bruscamente interrotto dalla nascita». «Sono certo che il servizio potrà offrire alle famiglie e di riflesso anche ai neonati ricoverati, una qualità delle cure e un livello di assistenza ancora più elevate», ha sottolineato, il direttore sanitario della Asl di Bari, Luigi Rossi. «L'obiettivo per il personale - ha concluso Flavia Petrillo, direttrice dell’Utin - è supportare gli operatori nel difficile compito di gestire le emozioni dei genitori e favorire una convivenza serena tra genitori e operatori sanitari per consentire l’adesione alle raccomandazioni internazionali che prevedono, nel rispetto del diritto del neonato ricoverato in terapia intensiva, di dare l'accesso h 24 in Tin ai genitori».

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