Domenica 25 Gennaio 2026 | 15:58

Maura Gancitano a Castellana Grotte: «Pensiero critico per governare il duro presente»

Maura Gancitano a Castellana Grotte: «Pensiero critico per governare il duro presente»

 
Sebastiano Coletta

Reporter:

Sebastiano Coletta

Maura Gancitano a Castellana Grotte: «Pensiero critico per governare il duro presente»

La città fino a domenica ospita Philosophars, il Festival dedicato a filosofia, musica e arte

Venerdì 13 Ottobre 2023, 10:50

L’umanità è un intreccio complesso, sembra suggerire Maura Gancitano, ospite domenica, a Castellana Grotte, di «Philosophars»: intrecci d’arte, musica e filosofia per la quinta edizione del Festival promosso dal Comune, dalle Grotte e dall’associazione «Legato a mano», con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro». Si comincia stasera alle 19,30, nel museo speleologico «Franco Anelli», con la presentazione a cura del coordinatore scientifico Paolo Ponzio. L’idea di città al centro del dialogo – alle 20 - tra Alessio Tommasetti e Tommaso Sgarro.

Domani alle 20, invece, si parlerà di «Trame di civiltà, intrecci di genere» con Luca Maria Scarantino, Supakwadee Amatayakul, Maite Arraiza Zabalegui e lo stesso Ponzio. Alle 21 «Narrazioni musicali. Note, parole e immagini», guidati da Gino Castaldo, Cesare Veronico, Pierpaolo Martino e Francesco Costantini. Domenica doppio appuntamento: alle 19,30 Maura Gancitano e Andrea Colamedici discuteranno di «Intelligenze intersezionali. L’arte di abitare contraddizioni e paradossi»; seguirà, alle 21, la performance teatrale «Corpi al vento» di Ilaria Gelmi e della castellanese Antonella Ruggiero. Divulgatrice di filosofia e responsabile con il marito del progetto «Tlon», Maura Gancitano crede nella forza speculativa del pensiero per cercare soluzioni ai problemi del presente.

In cosa la nostra società è contradditoria?

«Nel rapporto tra teoria e pratica, nell’incapacità di vivere le complessità. Questo termine, “complessità”, ha assunto negli ultimi anni un’accezione quasi negativa, perché viene confusa con l’incapacità di prendere una posizione. Ma la posizione non può mai essere soltanto una, perché concorrono tanti fattori contemporaneamente. Abbiamo dimenticato l’importanza del pensiero critico in una società basata soprattutto sulle pulsioni e sulle opinioni rapide. Siamo contraddittori nella convinzione, ereditata dal passato, che solo una cosa può essere vera e che viviamo nel migliore dei mondi possibili».

La filosofia teme l’avvento dell’intelligenza artificiale?

«È sempre stata preoccupata per ogni innovazione tecnica. Platone era critico verso la scrittura, pur avendo scritto moltissimo. La posizione, oggi, è molto complessa: c’è un’inquietudine di fondo rispetto al potere della tecnologia, ma la filosofia cerca di andare in profondità, senza una demonizzazione totale e, al contempo, mettendo in guardia sugli aspetti politici e sociali dell’intelligenza artificiale. Dipende sempre da come le innovazioni sono applicate».

Cosa lega la filosofia alla spiritualità?

«La storia della filosofia e della spiritualità, per molto tempo, sono state la stessa storia. C’era un collegamento fortissimo: tante scuole filosofiche del mondo antico erano anche spirituali. Poi c’è stata una separazione quando la filosofia è diventata qualcosa di più complesso, cercando delle spiegazioni razionali, mentre l’ambito spirituale è confluito nella teologia».

Perché in tutte le società umane è necessario crearsi dei «nemici» per affermare con violenza il proprio pensiero?

«Perché il nemico risponde a un’idea semplicistica: Hannah Arendt diceva che l’ideologia è la tendenza a spiegare più fenomeni con un unico elemento, quindi costruire un nemico significa semplificare i problemi. I princìpi democratici sembrano oggi deboli, ma non possiamo arrenderci alla distruzione di tutte le idee di pace e cooperazione che abbiamo costruito in questi anni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)