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Terlizzi, sospeso dopo la condanna il comandante della polizia locale

Terlizzi, sospeso dopo la condanna il comandante della polizia locale

Terlizzi, sospeso dopo la condanna il comandante della polizia locale

 
Franco Petrelli

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Franco Petrelli

Terlizzi, sospeso dopo la condanna il comandante della polizia locale

La sentenza di primo grado lo ritiene responsabile di «concorso in peculato e continuato». I fatti risalgono al 2014

Mercoledì 22 Febbraio 2023, 13:18

TERLIZZI - Gli strascichi della vecchia inchiesta «Sistema Trani», correva l’anno 2014, sfiora Terlizzi a distanza di anni. Il Comune ha sospeso dal servizio Antonio Modugno, comandante della Polizia Locale, anche se i suoi legali spiegano: «profondamente lesi i diritti del nostro assistito».

Al dirigente dei servizi di Polizia Municipale è stata comminata il 2 febbraio scorso dal Tribunale di Trani una condanna di 5 anni, 11 mesi e 20 giorni, ritenuto colpevole in primo grado nell’ambito di uno dei due filoni d’inchiesta (quello relativo a presunte irregolarità nell’appalto per la vigilanza degli immobili comunali). I fatti, lontano nel tempo, risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2016, quando Modugno era comandante della Polizia Locale a Trani.

L’ipotesi di reato nei suoi confronti è «concorso in peculato e continuato», con conseguente interdizione «in perpetuo dai pubblici uffici, in stato di interdizione legale durante la pena» e relativa dichiarazione di «estinzione del rapporto di impiego nei confronti della pubblica amministrazione», si legge nel dispositivo. La norma di riferimento è il decreto legislativo 39 del 2013, disposizioni in materia di inconferibilità e di incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni. E così, Antonella Fiore, segretaria comunale presso il Comune di Terlizzi ha disposto «la sospensione dagli incarichi e la efficacia di lavoro subordinato e stipulato dall’amministrazione comunale» con il dirigente del IV settore Antonio Modugno, ed inoltre ad interim anche del I che comprende i Servizi finanziari. Secondo Antonella Fiore, responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, la posizione di Antonio Modugno sarebbe configurabile all’articolo 3 del decreto legislativo 39/2013, per uno dei presunti reati previsti dai commi 2, 6 e 3. Anche in caso di «condanna non definitiva», per reati contro la pubblica amministrazione e interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, sarebbero “sospesi” l’incarico e l’efficacia e non “spetta” il trattamento economico del contratto stipulato con la pubblica amministrazione, Ma i difensori del comandante Modugno, gli avvocati Claudio Papagno e Isabella Tritta, hanno preannunciato «la proposizione di appello immediato con seguente sospensione ex lege degli effetti della sentenza di I grado. Ancora. Il dipendente è in stato di malattia, per cui notoriamente non poteva e non può adottarsi alcun provvedimento disciplinare. A rendere ancor più surreale è il fatto che pochi giorni fa il pm che ha innescato il calvario giudiziario del dott. Modugno è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione per aver messo in atto modalità intimidatorie e violenze nei confronti di alcuni testimoni al fine di costringerli a dichiarare il falso in danno proprio del dott. Modugno. Ad oggi tuttavia risulta che il pm è ancora in servizio mentre il Modugno viene sospeso sulla scorta di una sentenza tutt’altro che definitiva».

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