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Il blitz

Bari, ispezione a Sanitaservice: consulenze ai politici

Bari, ispezione a Sanitaservice: nel mirino anche le consulenze

Decine di incarichi legali ai figli di Schittulli e ad una candidata di FI

03 Agosto 2022

Massimiliano Scagliarini

Decine di incarichi esterni per il contenzioso legale, principalmente in materia di lavoro ma anche per gli appalti. Dopo l’esame dei concorsi, nel mirino degli ispettori del Nirs finiscono anche le consulenze della Sanitaservice Asl Bari: negli ultimi tre anni, la società in-house della principale Asl pugliese, guidata dall’amministratore unico Fabrizio D’Addario, ne ha assegnati moltissimi anche a persone collegate alla politica.

La verifica che la Regione ha affidato al Nucleo degli ispettori sanitari guidato dall’avvocato Antonio La Scala non punta comunque sui nomi, ma sulla revisione delle procedure. Detto in altri termini, l’affidamento di una consulenza a un politico (o al parente di un politico) non è di per sè un problema amministrativo se le procedure vengono rispettate. 

E dunque, ad esempio, tutto va bene se esiste un albo dei consulenti legali a cui chiunque può iscriversi, se è rispettato il principio di rotazione degli incarichi, se gli incarichi non vengono spacchettati e se il valore economico è commisurato alla loro complessità. Nel caso specifico, le Sanitaservice non possono affidare all’esterno incarichi legali che possono essere svolti direttamente dagli avvocati della Asl. Ed è proprio questo l’approfondimento che dovrà essere svolto sugli elenchi dei consulenti. Elenchi che - in violazione di legge - la Sanitaservice ha pubblicato soltanto fino al 2021, senza comunicare (anche questo è un obbligo di legge) i nomi dei consulenti (e gli importi) al Dipartimento per la funzione pubblica.

Nella lista degli incarichi legali figurano entrambi i figli di Francesco Schittulli, oncologo, ex presidente della Provincia di Bari e poi sfidante di Michele Emiliano alle elezioni regionali del 2015 (salvo poi passare anche lui nel centrosinistra): Giuliano Schittulli risulta aver ottenuto 8 incarichi, altri 3 sono stati affidati ad Angelo Schittulli. L’amministratore D’Addario era, a sua volta, consigliere comunale di Bari, eletto proprio nella lista Schittulli (centrodestra) da cui fu espulso nel 2010 giusto poco prima del passaggio alla maggioranza di Emiliano.

Una decina di fascicoli sono andati poi a Michela Nocco, figlia di Giuseppe, ex senatore di Forza Italia e poche settimane fa candidata sindaco del centrodestra a Santeramo: per alcune settimane il suo nome era stato affiancato anche alla coalizione di centrosinistra, sponsorizzato proprio da D’Addario. La Nocco è subentrata in tre incarichi che, tra 2019 e 2020, erano stati affidati a Lucia Parchitelli, all’epoca assessore all’Ambiente del Comune di Mola prima di candidarsi ed essere eletta al Consiglio regionale nelle liste del Pd. Nell’elenco anche Giovanna Gonnella, figlia dell’ex capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Bari.

Lunedì mattina gli ispettori guidati da La Scala si sono presentati nella sede della Sanitaservice (ne ha dato notizia lo stesso amministratore) per cominciare l’esame delle assunzioni. Partendo dal problema dell’internalizzazione del 118 (oggi gestito dalle associazioni di volontariato), che necessita da un lato dell’acquisto delle ambulanze e dall’altro del reclutamento del personale. È emerso da un lato che la gara d’appalto della Sanitaservice per l’acquisto delle ambulanze è stata annullata (la Asl è stata costretta a bandirla da capo: il termine scadrà a settembre), dall’altro che l’assunzione delle 450 persone previste è avvenuta con un bando per soli titoli, in apparente violazione delle linee guida della Regione. Sul punto gli ispettori hanno chiesto una relazione, così da capire perché si sia deciso di non effettuare una prova selettiva (prevista persino per il bando dei pulitori) e di aprire anche ai presidenti e ai consiglieri delle associazioni di categoria. L’ispezione delle Sanitaservice toccherà anche Lecce (dove è in corso l’inchiesta giudiziaria che ha riguardato l’ex assessore Totò Ruggieri), dove sono emerse problematiche simili a quelle di Bari.

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