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Sanità

Bari, il pasticcio del 118: ispettori in Sanitaservice, bloccato acquisto ambulanze, dubbi su assunzioni

Bari, scoppia il pasticcio del 118

La gara d’appalto per l’acquisto delle ambulanze è stata annullata. E l’avviso pubblico per l’internalizzazione del servizio 118, con l’assunzione di 450 addetti, contiene alcuni elementi che devono essere approfonditi

02 Agosto 2022

Massimiliano Scagliarini

BARI - La gara d’appalto per l’acquisto delle ambulanze è stata annullata. E l’avviso pubblico per l’internalizzazione del servizio 118, con l’assunzione di 450 addetti, contiene alcuni elementi che devono essere approfonditi. Le verifiche nelle Sanitaservice ordinate la scorsa settimana dalla giunta regionale sono partite dalla Asl di Bari, dove ieri mattina gli ispettori del Nirs guidati dall’avvocato Antonio La Scala hanno fatto un vero e proprio blitz, accorciando i tempi inizialmente ipotizzati per le ispezioni.

La decisione di passare al setaccio le società in-house delle Asl è il quarto provvedimento firmato dall’assessore alla Salute, Rocco Palese. Arriva all’indomani dell’inchiesta giudiziaria della Procura di Lecce che il 7 luglio ha portato ai domiciliari l’ex assessore Totò Ruggeri, provocando poi le dimissioni del direttore generale della Asl, Rodolfo Rollo, e dell’amministratore unico della Sanitaservice salentina, Luigi Sergio (non coinvolto nell’indagine). Le Sanitaservice dovrebbero fornire servizi strumentali alle aziende sanitarie (ausiliari, portierato, pulizie, il Cup e da ultimo il 118), ma - nel caso di Lecce - sono emerse consulenze difficilmente spiegabili e assunzioni probabilmente «ispirate» dal mondo politico salentino. Lo stesso schema emerso a Foggia, nel 2019, nell’inchiesta su Angelo e Napoleone Cera, accusati - il processo è in corso - di aver fatto pressioni per bloccare l’internalizzazione del Cup favorendo così una società appaltatrice privata che aveva assunto persone segnalate da loro. Un sistema - quello delle Sanitaservice - varato ai tempi della giunta Vendola per eliminare gli appalti esterni, ma che potrebbe essersi trasformato in un giardinetto della politica. Ecco perché gli approfondimenti del Nucleo ispettivo sanitario di La Scala (cui la Regione affiancherà dei revisori esterni per le verifiche di bilancio) punteranno soprattutto sul personale assunto dal 2020 a oggi.

Nel caso della Sanitaservice di Bari, le procedure nel mirino sono due, quella per i pulitori part-time e quella - più importante - per l’internalizzazione del 118, conclusa a settembre 2021. Ma la gestione del servizio emergenza-urgenza resterà nelle mani delle associazioni di volontariato almeno a fine anno, perché la Sanitaservice a gennaio ha dovuto annullare il bando per il leasing delle ambulanze in quanto illegittimo: la gara da 8,8 milioni è stata ripubblicata direttamente dalla Asl e scadrà a settembre.

Gli ispettori del Nirs vogliono capire perché il bando per assumere 225 soccorritori e 225 autisti sia stato fatto per soli titoli, restringendo nei fatti la partecipazione, e - anzi - dando la possibilità di essere assunti anche ai presidenti e ai componenti dei consigli di amministrazione delle associazioni, molti dei quali risultati vincitori. Su questo, il Nirs ha chiesto una relazione all’amministratore unico della società, Fabrizio D’Addario (che ha dato notizia dell’ispezione con un comunicato): le linee guida della Regione sulle assunzioni, infatti, impongono alle Sanitaservice di utilizzare procedure trasparenti di evidenza pubblica. E del resto, persino per assumere 66 pulitori part-time è stato organizzato un concorso con una prova scritta.

Negli ultimi mesi la Regione si è occupata più volte delle Sanitaservice. In maggio, quando il ministero della Salute ha chiesto il monitoraggio delle società in-house, è scattato il blocco delle assunzioni (con esclusione del 118). Subito dopo, è arrivato un aggiornamento delle linee guida sia per i requisiti dell’amministratore unico, sia per prevedere il monitoraggio trimestrale delle attività. Terzo provvedimento, lo schema-tipo di bando per i nuovi amministratori di Lecce, Brindisi e Taranto per uniformare le indennità (82mila euro lordi l’anno più eventuali spese di trasferta). Ora le nuove verifiche, puntate sulle modalità di acquisizione del personale e sui servizi effettivamente svolti dalle società in-house. I primi approfondimenti hanno fatto emergere di tutto: dagli ausiliari laureati (che la mattina dopo l’assunzione) diventano impiegati alle porte girevoli (le stesse persone prese come pulitori nella Sanitaservice e come Oss nella Asl). Con il sospetto, tutto da verificare, che certe logiche rispondano ad esigenze politiche.

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