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Da Mola alla conquista dello spazio nel 2023: in orbita i satelliti del futuro

Da Mola alla conquista dello spazio nel 2023: in orbita i satelliti del futuro

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana (Asi)

24 Giugno 2022

Antonio Galizia

MOLA DI BARI - La loro missione è monitorare la Terra. Saranno in orbita nei primi mesi del 2023 i satelliti made in Mola, denominati «Platino» e in fase di realizzazione negli stabilimenti Sitael nella zona industriale in contrada Scannacinque. «Si tratta della nuova famiglia di satelliti – fa sapere Asi (Agenzia Spaziale Italiana) – di piccole dimensioni (quanto un frigorifero portatile; ndr): hanno a bordo strumenti ottici iper-spettrali e radar che consentono l’osservazione della terra. ». Sono stati sviluppati da un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dall’azienda molese per l’Agenzia spaziale nazionale con la partecipazione dell’italo-francese Thales Alenia. I Platino saranno lanciati – anticipa l’Asi – da Kourou nella Guyana Francese, grazie al vettore europeo Vega. Sitael è tra i principali gruppi privati italiani impegnati nell’aerospazio. Dallo scorso anno è dotato di camera anecoica, un laboratorio di 100 metri quadri, schermato, insonorizzato ed isolato dalle interferenze radio, che consente i test dei satelliti in condizioni ottimali. Nella aneoica si eseguono prove di compatibilità elettromagnetica sui satelliti e su apparati elettronici impiegati nei settori biomedicale, ferroviario, automotive. Una realtà, quella molese, che ieri ha ricevuto una delegazione di rappresentanti delle agenzie aerospaziali dell’area latino-americana, composta da Alce (Agencia Latinoamericana y Caribeña del Espacio), Argentina, Bolivia, Brasile, Cuba, Cile, Colombia, Ecuador, Venezuela, Guatemala, Haiti, Honduras, Nicaragua, Panama , Paraguay, Uruguay, Perù, Repubblica Dominicana. Sono in Italia, invitati dall’Iila (Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana) con ministero degli Esteri e Ice (Istituto per il commercio estero) nell’ambito dei «Meeting delle Agenzie Spaziali dei Paesi membri dell’Iila in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana».

PUGLIA NELLO SPAZIO - L’assemblaggio dei satelliti, ma anche lo sviluppo di progetti di ricerca ad altissima tecnologia, in ambito di mobilità aerea urbana. Sono stati questi alcuni dei temi trattati e delle attività illustrate ad una delegazione di diverse agenzie spaziali dei Paesi dell’America Latina e caraibica, che nelle scorse ore ha visitato lo stabilimento della Sitael a Mola di Bari (Bari), leader nel settore dei piccoli satelliti. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana (Asi) e ha coinvolto una delegazione composta da dirigenti di Iila (Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana) e rappresentanti di Alce (Agencia Latinoamericana y Caribeña del Espacio).
Tra gli interventi quello del managing director di Sitael, Pierluigi Pirrelli. Durante l’incontro il presidente del Distretto aerospaziale della Puglia, Giuseppe Acierno, ha focalizzato l’attenzione sul lavoro svolto nel costruire «dal basso una rete con grandi e piccole aziende, università e centro di ricerca. Ma anche il ruolo di Grottaglie come aeroporto test bed per il volo dei droni, il riconoscimento di spazioporto e le attività di ricerca sviluppate insieme al comune di Bari per quanto riguarda la mobilità aerea urbana». Cristoforo Abbatista di Planetek e Felice Vitulano di Exprivia hanno illustrato alla delegazione delle agenzie spaziali dell’America Latina le attività legate all’utilizzo di dati forniti dai satelliti e il contributo che essi garantiscono nel campo dell’agricoltura e nelle attività di protezione civile.

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