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Università di Bari, arriva il Dottorato in Patrimoni storici e filosofici

Università di Bari, arriva il Dottorato in Patrimoni storici e filosofici

Crescono le borse di studio per l’impegno del Dipartimento di Ricerca e Innovazione umanistica: boom di finanziamenti PNRR e partner internazionali

24 Giugno 2022

Redazione online

BARI -  L’Università degli Studi di Bari fa incetta di finanziamenti europei per promuovere ricerca scientifica e rilancio dei saperi umanistici. È la mission del Dottorato in Patrimoni storici e filosofici per una innovazione sostenibile, una nuova proposta dell’offerta formativa del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica, diretto dal prof. Paolo Ponzio.

Da pochi giorni sono aperte le candidature alle selezioni, che si chiuderanno il 21 luglio, per il ciclo 38° dell’anno accademico 2022/2023. Da una lettura del bando appena pubblicato, i numeri di borse appaiono incoraggianti e in netto incremento rispetto agli anni precedenti, grazie all’impegno nel mettere a frutto i fondi PNRR previsti dal Piano NextGenerationEu.

Ben 14 le borse di studio in palio, divise tra discipline storiche e filosofiche con il coinvolgimento di imprese, enti, fondazioni e istituzioni estere. Due borse di Ateneo sono state messe a disposizione dalle Università di Foggia e del Molise. Tra gli investimenti accolti, ben sei borse finanziano percorsi di Dottorato per l’innovazione della Pubblica amministrazione, con temi che spaziano dalle politiche dell’identità ai patrimoni materiali e immateriali della cultura barocca, dai robot umanoidi al rapporto tra governance e gestione dei fondi europei per il Mezzogiorno, dai luoghi e percorsi sacri nell’area euro-mediterranea alla storia del lavoro delle donne.

Due borse Pnrr, una sullo studio delle identità rurali nel Mediterraneo antico anche in risposta alla necessità di ridurre l’overtourism e un’altra sulla qualità della vita nelle città greche, messa da disposizione dall’Università Napoli L’Orientale nella direzione di creare città vivibili e sostenibili. Quattro le borse destinate a Dottorati di ricerca innovativi con connotazione industriale, cofinanziate da enti pubblici e privati come il Teatro Pubblico Pugliese per il tema dell’investimento delle competenze filosofiche nelle politiche dell’industria creativa e culturale, l’Acquedotto Pugliese per una mappatura del rischio bellico nelle aree interessate dalle opere dell’Acquedotto fuori dalla regione Puglia, l’azienda Exprivia di Molfetta per il tema ‘machine learning’, la Fondazione di studi storici Filippo Turati di Firenze per una ricerca su Giacomo Matteotti tra storia e memoria.

Il nuovo Dottorato in Patrimoni storici e filosofici non solo offrirà prospettive formative e professionalizzanti spendibili nel territorio pugliese, ma anche contatti nazionali e internazionali grazie all’allargamento dei partenariati scientifici: oltre all’Università di Foggia, sono coinvolte nel Dottorato le Università del Molise e di Napoli L’Orientale insieme al contributo di professori afferenti a Università estere (Lisbona, Barcellona, Siviglia). Le nuove opportunità per la ricerca e i futuri sbocchi professionali di dottorande e dottorandi saranno presentate dalla coordinatrice del Dottorato, prof. Elisabetta Todisco, da alcuni docenti del Collegio e dai partner aziendali coinvolti in un evento streaming sul sito uniba.it/diretta, lunedì 27 giugno 2022 alle 11.

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