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In Puglia e Basilicata

La polemica

Bufera sui rincari a Torre Quetta: «Due tè in lattina non possono costare 13 euro»

Bufera sui rincari a Torre Quetta: «Due the non possono costare 13 euro»

Baresi infuriati per l'aumento dei prezzi di cibi e bevande nella spiaggia cittadina. Fioccano le critiche su Facebook

23 Maggio 2022

Graziana Capurso

BARI - Una riapertura piena di polemiche quella della spiaggia di Torre Quetta a Bari. Fioccano sui social le critiche legate proprio all'aumento del costo di caffè, birre, tè e patatine da parte dei chioschetti, giudicati davvero troppo alti.
Un esempio? «In un chioschetto - scrive un cittadino sulla pagina Fb del sindaco Antonio Decaro con tanto di foto dello scontrino - due lattine di tè al limone costano 13 euro». Praticamente un furto. Come se bastasse la presenza del mare a far aumentare in maniera spropositata i prezzi di cibi e bevande (soprattutto analcoliche). «Nemmeno a piazza San Marco a Venezia o sotto il Duomo a Milano un caffè costa così tanto - ironizzano gli utenti - vi sembra normale dover pagare due caffè nei bicchieri di carta 6,40 euro?». E ancora: «Birra a 5 euro è una vera follia». «Un cestino di patatine costa quasi 4 euro, assurdo». La pioggia di critiche scende impietosa sul profilo del sindaco Decaro, soprattutto dopo il suo sopralluogo in occasione della festa di riapertura della spiaggia.

E se da una parte ci sono cittadini molto critici nei confronti del caroprezzi, dall'altra c'è anche chi prova a mettersi dalla parte dei gestori e propone un'alternativa: «Pagano un affitto esorbitante per i chioschetti è logico e prevedibile che i prezzi siano alti, devono pur guadagnare - scrivono nei commenti - male che vada ci porteremo il frigo portatile da casa».

Ma non è tutto, al di là della bagarre sui costi di bibite e cibi, molti baresi hanno commentato negativamente l'impossibilità di accedere al mare a causa dei pontili ancora inagibili. «Cosa se ne fanno i baresi dei cocktail se non possono farsi il bagno?» commenta la maggior parte degli utenti. Forse, ironizza qualcuno, sarebbe stato più opportuno ritardare l'apertura della spiaggia quando tutto fosse stato davvero pronto all'uso. Una caterva di quesiti che sono stati già sottoposti al sindaco Antonio Decaro. Bari attende risposte, dunque e chissà se riuscirà a vivere pienamente quest'anno un'estate cittadina degna di questo nome.

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Commenti all'articolo

  • torneremo

    23 Maggio 2022 - 18:24

    Sindaco devi intervenire, "bar jè bar", non si può accettare una simile escalation dei prezzi, fai in modo che ciò non accada. Una birra non può costare più di 3 euro.

    Rispondi

  • torneremo

    23 Maggio 2022 - 18:24

    Sindaco devi intervenire, "bar jè bar", non si può accettare una simile escalation dei prezzi, fai in modo che ciò non accada. Una birra non può costare più di 3 euro.

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