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In Puglia e Basilicata

L'inaugurazione

A Bari l'estate riparte da Torre Quetta, fra tintarella e movida. La diretta di Decaro

Bari, lungomare di Torre Quetta

Riapre la spiaggia pubblica. Ristoratori (quasi) pronti. Si attende il primo esodo dal centro

21 Maggio 2022

Flavio G. Campanella

BARI - Il sole ci sarà (previsti trenta gradi, in attesa dei picchi africani della prossima settimana) e il mare non mancherà di regalare il solito colpo d’occhio (al massimo sarà un po’ mosso a causa del vento proveniente da nord). Ma, soprattutto, arriveranno i baresi, che già da due giorni (dall’apertura di giovedì) hanno cominciato a riscoprire uno dei lidi della città dopo circa tre anni.

INAUGURAZIONE Torre Quetta si animerà particolarmente oggi, con una inaugurazione (nell’arco della giornata arriverà anche il sindaco Antonio Decaro, tranne imprevisti) che in realtà sarà una festa prolungata, con inizio in mattinata alle 10 e fine a notte fonda, dal momento che in serata è previsto il primo esodo dal centro della movida: con partenza dal Murattiano e dall’Umbertino, ritrovo del tardo pomeriggio, un fiume di adolescenti e giovani si riverserà a sud del lungomare per un drink, per ascoltare musica, per gustare una pizza o un panzerotto, un piatto di carne o di pesce (il meteo sarà clemente: dopo le 22 si prevede una leggera brezza proveniente da sud-ovest).

ACCOGLIENZA La spiaggia sarà aperta praticamente durante tutto il giorno, a partire dalle ore 7. Per accogliere i baresi l’associazione di imprese che gestisce la struttura (l’Ati formata da Gruppo Ideazione, Cube Comunicazione e Lucente, che ha vinto la gara offrendo 550mila euro per un triennio) ha lottato contro il tempo per risistemare un luogo pressoché abbandonato. Dopo la manutenzione generale (a carico del Comune), la pulizia, il ripristino dei bagni e la sistemazione dei campi di pallavolo, è ancora in corso l’allestimento di alcuni chioschi: il ritardo probabilmente impedirà l’inizio dell’attività a Il Polpo, l’osteria di pesce di Tiziana Petaccia, titolare di un centro cottura vicino al Policlinico, che sta ancora rimediando alla mancanza di fornitura di energia elettrica.

CHIOSCHI Sono però conclusi gli interventi di ristrutturazione di tutti e gli otto manufatti assegnati («esserci riusciti è quasi un miracolo - afferma Stefania Semeraro, amministratrice di Cerebro, cui è stato affidato il compito del recupero e che giovedì era ancora alle prese con la pitturazione del chiosco destinato al From -. L’indicazione era di renderli tutti uniformi»). Quasi certamente ce la farà dunque a iniziare regolarmente il personale del Mattarello (il contratto con i titolari della subconcessione è stato sottoscritto pochi gioni fa: «si chiamerà infatti Mattarello Il Chiosco - affermano Federico Violante e Vincenzo Gelao - poi in futuro vedremo se sarà il caso di continuare questo binomio oppure optare per un altro partner»).

PRONTI Gli altri ristoratori sono invece pronti da giovedì, quando un intoppo burocratico ha ritardato l’autorizzazione definitiva all’Ati per la somministrazione di cibo e bevande, costringendo ad annullare un evento musicale già annunciato (tanto che, verso le 21, la spiaggia è stata chiusa). Intorno alle 19, mentre il Joy’s Pub era inattivo, il Fat Smoke di Paolo Putignano, ex bancario, vecchia conoscenza di Torre Quetta (aveva la gestione della pizzeria), era alle prese con i preparativi per le bistecche di black angus o di rubia gallega da servire («a differenza del locale di viale Pasteur, oltre al barbecue, proporremo qualche panino in più»), così come al Mood Beach (presenti Franco e Gianluca Spagnuolo) e al Riva Club (amministratore Angelo Nardelli) erano già in grado di preparare un caffè o un aperitivo. Da Enzo e Ciro, poi, la pizzeria a sud della torre, era possibile, in attesa della prima sfornata, leggere il menù proposto: pizza (Margherita) e birra a 11 euro con la possibilità di sedersi liberamente (ma bisognerà trovare libero uno dei 40 posti…). «I prezzi delle pizze sono gli stessi del locale in via Imbriani - afferma Ciro Fraddosio - mentre sono un po’ più alti quelli delle bevande. Voglio fare una proposta al sindaco: ci dia direttamente una concessione decennale».

ASPETTATIVE Le aspettative degli imprenditori sono alte, anche perché bisognerà rientrare dei costi sostenuti (45mila euro annui per ciascuno). Oltre agli incassi serali, su cui si conta maggiormente, non sono da trascurare i ricavi potenziali nel resto della giornata, quando i baresi si riverseranno sul litorale per tintarella e bagno. Per questo si aspetta di rivedere completamente a nuovo la spiaggia, in attesa del ripascimento. L’antipasto sarà proprio in questo fine settimana: oggi l’inaugurazione, domani primo vero assaggio per chi rinuncerà a spostarsi (evitando i blocchi sulla ss16) verso Cozze, Polignano o Monopoli. Non si potranno noleggiare sedie ed ombrelloni, ma saranno a disposizione 480 posti per le auto, compresi i 300 ricavati ex novo su una superficie esterna, ma contigua all’area. Per le automobili la tariffa è di 3 euro per l’intera giornata e 2 euro dalle ore 14 alle 24 (1 euro per i motocicli senza distinzioni di fasce). L’alternativa sarà giungere col 12 (partenza dalla stazione centrale) oppure col treno lungo la linea ferroviaria del mare. «L’estate a Bari - si legge sulla pagina Facebook ufficiale di Torre Quetta - è arrivata con un mese di anticipo. È il giorno perfetto per cominciare una nuova storia». Dunque: che la storia (ri)cominci.

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