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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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BARI - «Ti rendi conto ancora di più della brutalità del virus quando in reparto ti trovi a curare qualcuno che conosci. Adesso l’età media si è abbassata e cominciano ad arrivare i genitori dei tuoi amici».

Davide Parente è un giovane medico specializzando del Policlinico di Bari, e non ha esitato a rispondere alla chiamata, impegnato nella cura del Covid nella Terapia intensiva respiratoria dell’ospedale barese. E ha deciso di raccontare le sue esperienze sul diario Instagram «caro Policlinico» aperto da qualche giorno dal Policlinico di Bari. Il diario quotidiano della pandemia viene scritto direttamente da medici, infermieri e operatori sanitari del Policlinico di Bari.

I professionisti in prima linea nella cura dei pazienti Covid esprimono riflessioni, emozioni e paure attraverso la pagina Instagram aziendale Polibari2020 e ci mettono la faccia.

Al lavoro nei reparti Covid dell’azienda ospedaliero-universitaria sono impegnati oltre 600 operatori. Attraverso i social raccontano la propria esperienza in corsia a stretto contatto con il virus. Il Covid ha stravolto tutti i piani di Davide, non solo professionali. «Avevo in programma il matrimonio nel 2020 ma abbiamo rinviato», dice.

«Potrebbero essere mia madre o mio padre i pazienti che vedo in reparto e io ho due genitori giovani: adesso ho ancora più paura a tornare a casa. È; pesante ma non potevo tirarmi indietro. È necessario, però che tutti facciano la propria parte, anche fuori dagli ospedali rispettando le regole».
Anche Federica Barratta, al secondo anno di specializzazione in Malattie dell’apparato respiratorio, da un mese è impegnata nella Terapia intensiva. 

«Stringere bene la mascherina è una delle regole più importanti prima di entrare in reparto. Dobbiamo proteggerci», spiegano Maria Cristina Lonero, infermiera, e Anna Grazia Del Zio, operatrice socio-sanitaria, mentre si aiutano a vicenda nella vestizione prima di mettere piede nei reparti Covid. «Quello della vestizione è un momento importante in cui non possiamo trascurare alcun dettaglio», aggiungono. Entrambe in servizio nella Medicina interna Covid al padiglione D’Agostino del Policlinico di Bari hanno 23 e 29 anni.

«È il mio primo lavoro, sono qui da pochi mesi - racconta Maria Cristina - ma non ho dubbi: lo rifarei certamente».

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