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In Puglia e Basilicata

La fase 2 del settore cultura

Bari, piccoli palchi nei quartieri: film e arte sotto le stelle

l’arena ex Moderno

L’assessora Pierucci annuncia : «Ripartiremo  dai Municipi e dalle iniziative nelle strade, nei cortili, nelle piazze e nei giardini»

24 Maggio 2020

Antonella Fanizzi

BARI - L’arena ex Moderno del Libertà, un progetto dell’associazione di promozione sociale Armata Brancaleone che va avanti da quattro anni, non sarà l’unica sala di proiezioni sotto le stelle della città. Il Comune sta pensando di attrezzare piccoli palcoscenici all’aperto in ogni quartiere: l’affidamento dei nuovi spazi di socialità, al riparo dai contagi, dovrebbe avvenire attraverso un bando.
Anticipa l’assessora alle Culture, Ines Pierucci: «Quest’estate ripartiremo  dai Municipi e dalle iniziative nelle strade, nei cortili, nelle piazze e nei giardini. Stiamo valutando l’opportunità di dislocare nei vari rioni i palchi di piccole dimensioni, con impianti di amplificazione, rispettando le norme in materia di sicurezza sanitaria: i palchi saranno a disposizione degli artisti che vorranno esibirsi secondo un calendario condiviso».

Le arti, dunque, si adeguano alle normative antiCovid: difficile immaginare, nel breve periodo, concerti negli stadi, importanti spettacoli nei teatri, musica e recitazione per centinaia o migliaia di spettatori. Ormai è tutto fermo da mesi.

«È un momento difficile per gli operatori della cultura - dice l’assessora - che più di tutti hanno pagato il prezzo dello stop alle attività e che ancora oggi vivono in uno stato di incertezza. Ma la cultura, in ogni sua forma, è un bene di prima necessità: vogliamo far ripartire un settore che nutre le menti e l’anima».

BARI CAPITALE DELLA CULTURA -  Nello spirito di condivisione degli obiettivi su scala nazionale, Bari e le altre città candidate al titolo di Capitale italiana della cultura 2021 hanno scelto di fare un passo indietro in favore della città di Parma, detentrice del titolo per il 2020, scegliendo di far slittare la propria candidatura al 2022.

RIQUALIFICAZIONI E CONTRIBUTI - L’assessorato alle Culture ha già disposto la liquidazione dei contributi 2019 in favore di tutte le realtà beneficiarie e ha promosso un’azione di ascolto e confronto diffusa, che ha riguardato i  gestori privati di alcuni contenitori culturali di proprietà comunale  - Officina degli Esordi, Spazio Murat, Museo Civico - individuando gli interventi ritenuti prioritari.
L’Officina degli Esordi  sarà oggetto di interventi di manutenzione straordinaria con lo scopo di ripristinare la piena funzionalità dell’immobile, che presenta alcune criticità (infiltrazioni, ascensore, ingresso carrabile). Per Spazio Murat si è decisa la sospensione del canone annuo di 8mila euro per il 2020, e la candidatura al bando regionale «Radici e Ali» finalizzata alla ristrutturazione dell’immobile, utile anche a ridefinirne le funzioni. Il  Museo Civico, invece, è al centro di un’analisi approfondita per l’avvio di un percorso di valorizzazione del bene.

IL TAVOLO TECNICO DELLA CULTURA - a cui hanno partecipato i Municipi, i sindacati e le associazioni di categoria - è il primo passo per  l’insediamento ufficiale dell’Osservatorio cittadino sulla cultura.
Nel corso della quarantena è stato inoltre avviato il servizio di  consegna di libri a domicilio. La rete delle librerie indipendenti nasce con l’intenzione di favorire il comparto anche in occasione di iniziative future legate alla lettura.

LE CONVENZIONI - Per garantire maggiori prospettive agli operatori culturali, il Comune sta attivando convenzioni triennali e sta rendendo biennale il bando 2020/21, introducendo la distinzione tra i professionisti e i soggetti amatoriali.

IL TURISMO - «Il progetto nazionale - commenta Ines Pierucci - mostra tutte le sue fragilità. L’Italia “vende” il proprio patrimonio culturale come fosse un mero prodotto. Pertanto, in momenti di crisi, rischia di crollare l’intero sistema, in particolare nelle  città a vocazione turistica che usufruiscono della tassa di soggiorno. Il patrimonio culturale di un territorio, però, va ripensato attraverso la presa di coscienza degli abitanti che se ne prendono cura: per crescere, il turismo di un territorio necessita di azioni rivolte non solo ai viaggiatori ma soprattutto ai suoi cittadini».

IL COMUNE -  Intende valorizzazione gli infopoint turistici (piazza del Ferrarese e piazza Moro), riposizionare il brand Bari  sul territorio regionale,  promuovere i luoghi turistico-culturali  (teatro Margherita, Museo Civico, Museo Archeologico, Pinacoteca, Spazio Murat, Biblioteca De Gemmis) e rinnovare la collaborazione con  la  Cittadella Nicolaiana, il  Museo Nicolaiano  e la  Basilica di San Nicola.

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