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Bari, ecco i nomi dei consiglieri dei Municipi 3,4 e 5

BARI - A quasi due mesi dalle elezioni amministrative del 26 maggio scorso, ecco i primi nomi dei consiglieri degli enti decentrati. Non di tutti, dunque. Si attendono, infatti, i manifesti di proclamazione dei Municipi 1 e 2, in arrivo nei prossimi giorni. Si conoscono, invece, gli entranti dei Municipi 3 (San Paolo, Stanic, Marconi, San Girolamo, Fesca e Villaggio del Lavoratore), 4 (Carbonara, Ceglie e Loseto) e 5 (Palese, Santo Spirito, Catino e San Pio) e anche le date dei primi Consigli, le cui convocazioni, comunicate dai presidenti, rispettivamente, Nicola Schingaro, Grazia Albergo e Vincenzo Brandi, sono fissate per venerdì 26 alle ore 9,30 in via Vincenzo Ricchioni al San Paolo, il 30 luglio alle ore 17 a Carbonara, nella sede di via Vittorio Veneto, e martedì 23 alle 16,30 a Palese, in piazza Gianmarko Bellini. L'ordine del giorno prevede la convalida dei candidati eletti. Non si conosce ancora il giorno del primo Consiglio comunale nell'Aula Dalfino di Palazzo di città: probabilmente si terrà nella prima decade di agosto.

MUNICIPIO 3 Vediamoli dunque gli esiti, ricordando il bottino pieno fatto da Antonio Decaro sulla spinta del risultato ottenuto (66%) a livello centrale: da Santo Spirito a Torre a Mare non c’è stata partita, con percentuali che in molti casi hanno superato il 60 per cento, anche nel Municipio 1, quello del mare (Libertà, San Nicola-Murat, Madonnella, Japigia e Torre a Mare), andato a Lorenzo Leonetti, e nel Municipio 2 (Picone, Carrassi, San Pasquale, Poggiofranco e Mungivacca), dove ha prevalso Gianlucio Smaldone. In quanto al 3, dove si è appunto imposto Nicola Schingaro col 60,87% (15.164 preferenze), sui 14 consiglieri previsti, 9 eletti rappresentano la maggioranza: Filippo Colonna (1.012 voti), Umberto Carli (408) e Giuseppe Magrone (276) del Partito Democratico (voti di lista 3.278: 13,45%); Andrea Caradonna (254) e Stefano Franco (213) di Decaro per Bari (2.942: 12,07%); Giuseppe Frappampina (327) e Donato Panza (226) della lista Decaro sindaco (2.609: 10,71%); Nicola Gravina (701) di Sud al Centro (2.075: 8,51%) e Rino Poliseno (362) di Popolari per Bari (1.167: 4,79%). In quanto all'opposizione, saranno in Consiglio il candidato presidente del centrodestra Simona Quarto (6271 voti alla coalizione: 25,17%), il candidato presidente pentastellato Giuseppe Catalano (3.365 preferenze all’insieme delle liste collegate: 13,51%) e Chiara Riccardi (276) del MoVimento 5 Stelle (voti di lista 3.281: 13,46%), oltre ad Angelo Scaramuzzi (237) e Nicola Manzari (186) della Lega (2.856: 11,72%). «Ripartiremo - dalle periferie - ha detto Nicola Schingaro -. È una promessa che si rinnoverà giorno per giorno nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Il mio impegno sarà continuare a camminare domandando. Un approccio che si pone in piena continuità con l'esperienza maturata nella mia professione: vivere la comunità e la sua gestione come un processo di scambio e confronto continuo, di sviluppo e valorizzazione delle tante forze che si nascondono nei quartieri troppo spesso dimenticati della periferia».

MUNICIPIO 4 Qualche suffragio in meno rispetto ai primi tre, ma anche al Municipio 4 i voti per la coalizione che ha sostenuto il sindaco Decaro sono stati più che sufficienti per eleggere, su un numero di 12 consiglieri stabilito in base alla popolazione residente, una maggioranza ampia a sostegno di Grazia Albergo (11.273 voti: 55,65%): saranno in carica per 5 anni Roberto Maselli (345 preferenze) e Giuseppe Balzano (324) della lista Decaro per Bari (2.408 voti di lista: 12,34%); Orsola Scardigno (177) e Domenico Fumai (153) del Partito Democratico (2.038: 10,45%); Michelangelo Quaranta (448) di Democratici Ecologisti e Progressisti X Bari (1.331: 6,82%); Annalisa Favia (103) di Decaro sindaco (1.305, 6,69%); Giulio Cascione (373) di Sud al Centro (1.228: 6,29%) e Antonio Menolascina (298) di Avanti Decaro (1.098: 5,63%). A questi otto consiglieri si aggiungono i quattro dell'opposizione: il candidato presidente del centrodestra Nicola Quaranta (6.200 voti di coalizione: 30,61%), il candidato presidente del M5S Vito Saliano (2673, 13,19%; voti di lista 2.589: 13,27%), Mariella Abbinante (233) della Lega (2.180: 11,17%) e Vincenzo Burdi (346) di Forza Italia (1.580: 8,10%). «Sarà la bellezza - ha affermato Grazia Albergo - il valore che orienterà le mie scelte. Ecco perché, ad esempio, ho intenzione di proseguire nella valorizzazione del percorso archeologico. Cercherò, sempre con questo filo conduttore, di insistere sulla sinergia tra le varie agenzie educative. Ridestare il dialogo costruttivo è la grande scommessa, con un’attenzione particolare al sociale: il territorio ha problemi di dispersione scolastica e disagio socio-culturale. E poi decoro urbano, viabilità e parcheggi».

MUNICIPIO 5 Il Municipio 5 (il presidente Vincenzo Brandi ha ottenuto 9.147 preferenze: 57,05%) è quello col minor numero di consiglieri (l'1 e il 2 con il maggiore: 20 a testa), così distribuiti: sei alla maggioranza e quattro all'opposizione. Nel primo caso, sono stati eletti Vincenzo Lomoro (497), Angela Noviello (370) e Antonio de Stasio (363) del Partito Democratico (2.494: 15,82%); Nicola Chieppa (183) della lista Decaro per Bari (1.244: 7,89%); Cesare Rizzo (315) di Sud al Centro (1.205: 7,64%) e Nicola De Gennaro (219) di De Caro sindaco (1.073: 6,81%). Gli altri sono: il candidato presidente del centrodestra Alessandro Lapenna (4.859, 30,31%), Michele Piscopo (271) e Antonietta De Benedictis (270) della Lega (2.050: 13%) e Francesca Maiorano (2026, 12,64%), candidata presidente del MoVimento 5 Stelle (1.981, 2,57%). «Provvederemo - ha spiegato Vincenzo Brandi - a fare interventi a breve termine. Penso a via Diaz a Palese: da una parte il marciapiede non c’è, dall’altra mancano gli scivoli che non servono solo ai disabili, ma anche alle mamme con i passeggini. È una condizione che riguarda molte strade. Poi bisogna potenziare i quartieri limitrofi, Catino e Santo Spirito, e avvicinarli al centro, coinvolgendoli nelle decisioni, portando gli eventi e potenziando le attività commerciali. A medio e lungo termine, penso che abbiamo gigantesche opportunità turistiche, ma dobbiamo potenziare i servizi sul territorio. Gli alberghi sono pieni, però i turisti vanno al mare a Giovinazzo o a Bari. Tutta la costa ha bisogno di totale riqualificazione, a partire da Palese, dove per me il porto turistico è importante. Ma va anche potenziato l'attracco a Santo Spirito. È evidente che la premessa è la barriera frangiflutti, altrimenti il grecale renderebbe tutto vano. Uno dei punti cardine del mio progetto è ridar vita a tutti i siti di proprietà del patrimonio comunale, regionale e demaniale: l’Ostello della Gioventù, potenziale luogo di aggregazione, la cosiddetta Torre della Finanza, dove sogno un museo del mare. Tutte le scelte comunque saranno condivise con la popolazione e le associazioni, comprese quelle di categoria».

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