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A Polignano e Milano

Ambiente: Pescaria dice addio alla plastica

Ambiente: Pescaria dice addio alla plastica

Il fast-food di pesce più famoso in Puglia elimina le stoviglie monouso e usa un materiale alternativo

16 Dicembre 2018

Livio Costarella

Che la plastica sia dannosa per l'ambiente è ormai un dato conclamato. Ma mentre proseguono gli studi per stabilire con precisione gli effetti nocivi sulla nostra salute, il WWF ha appena lanciato l'ennesimo grido d'allarme: oltre il 90% dei danni provocati dai nostri rifiuti alla fauna selvatica marina è dovuto alla plastica. E adesso c'è anche chi punta a eliminare totalmente la plastica monouso usa e getta. Lo ha annunciato Pescaria, il fast food di pesce pugliese che, dopo Polignano, ha conquistato anche Milano con due store sempre affollatissimi. «Invitiamo tutti i ristoratori pugliesi a contattarci per cominciare insieme questo percorso di amore per il territorio e responsabilità civica», hanno detto i fondatori Domingo Iudice e Bartolo L’abbate, in una conferenza stampa dedicata a questa scelta, tesa ad avviare l’iter per ottenere la certificazione «Friend of the Sea» (che prevede anche la promozione di pratiche di consumo sostenibile del prodotto ittico).


L’obiettivo, dunque, è promuovere buone pratiche di ristorazione a basso o ridotto impatto ambientale: per far questo ci si è rivolti a «DOT – Horeca Solutions», azienda che ha prodotto piatti, posate e bicchieri realizzati in PLA, un materiale derivato dal mais, perfettamente simile alla plastica ma in tutto e per tutto biodegradabile e compostabile. «Abbandonare la plastica monouso - hanno proseguito Iudice e L'Abbate - è un atto di amore verso il mare, una decisione simbolica e potente con un enorme impatto sociale, riguardante tutti i produttori coinvolti nel sistema di vendita e acquisto». «Siamo felici di poter essere al fianco di Pescaria per certificare una responsabilità sociale importante - ha affermato Paolo Bray, direttore nazionale del progetto «Friend of the Sea» -, da anni ci impegniamo in progetti di salvaguardia degli habitat marini nel mondo, accompagnando le aziende che vogliono dare nuove garanzie ai propri consumatori. La situazione nel Mediterraneo, per quanto riguarda la pesca e lo sfruttamento delle risorse, è a rischio».


Ha parlato di «orgoglio per tutta la Puglia» il Presidente della Regione Michele Emiliano, aggiungendo che verrà scritta «una legge che imponga il plastic free ovunque, tenendo sempre conto delle esigenze e delle abitudini di cittadini e produttori. Questo è il dovere che abbiamo, rispettando i tempi della filiera industriale che opera nel settore». La scelta di Pescaria giunge a coronamento dell’impegno preso con Legambiente a maggio, quando ha aderito e sostenuto gli eventi di Legambiente «Puliamo Polignano» e «Spiagge e Fondali Puliti». «Anni fa abbiamo denunciato l’inquinamento della costa di Polignano – ha dichiarato Angelo Allegretti, di Legambiente Polignano – oggi finalmente siamo riusciti a ripulire parte della costa, anche grazie a Pescaria. Insieme, abbiamo rimosso quasi 8 tonnellate di pneumatici dai fondali della città, ma c’è ancora tanto da fare: in un solo giorno di pulizia delle spiagge, abbiamo raccolto quasi un camion di plastica e rifiuti».

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