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In Puglia e Basilicata

Il caso

Monopoli, scoppia la polemica sul documentario antiaborto: verifiche nel liceo

Polemica sul documentario antiaborto al liceo: la scuola avvia le verifiche

«Tutte le procedure per appurare fatti, circostanze e persone coinvolte nella vicenda» sono state avviate dal polo liceale di Monopoli

15 Dicembre 2018

Redazione online

BARI -  «Tutte le procedure per appurare fatti, circostanze e persone coinvolte nella vicenda» sono state avviate dal polo liceale di Monopoli, al centro di polemiche per la proiezione in classe di un video sull'aborto. Ieri due deputati M5S Veronica Giannone e Luigi Gallo avevano presentato un’interrogazione al Ministro Buassetti riferendo della «cruenta lezione pro vita avvenuta in un liceo di Monopoli con la proiezione, durante l’ora di religione, di un video antiabortista vietato ai minori».
«Si ribadisce - si legge oggi in una nota della scuola - che quanto è accaduto è particolarmente grave, in merito ad un utilizzo improprio e inadeguato del video e della procedura seguita nel corso della lezione, tenuto conto della età adolescenziale degli studenti della classe e del contesto entro cui si è svolta ogni vicenda denunciata. In ogni caso - prosegue la nota- si evidenzia che la presenza della presidente del 'Movimento per la Vita' di Monopoli non è stata mai né richiesta a questa dirigenza o alla scuola, né tantomeno autorizzata, e men che meno lo è stata la proiezione del video in questione. Pertanto, ove siano confermate circostanze che abbiano violato le garanzie educative, saranno prese le opportune decisioni da parte degli organi preposti».

LE PAROLE DEL GARANTE REGIONALE DEI MINORI - «Questa opera di vergognosa informazione deviante è inaccettabile soprattutto se proiettata alla presenza di minori in una scuola». Lo dichiara in una nota Ludovico Abbaticchio, Garante regionale dei diritti dei minori, con riferimento alla proiezione in un liceo di Monopoli di un video sull'aborto. «Esiste una legge dello stato la 194/78 - spiega Abbaticchio - che prevede anche la corretta informazione contraccettiva per prevenire l’aborto. L’educazione alla salute e alla sessualità si realizza attraverso programmazione equilibrata ed informazione corretta anche per prevenire l'aborto che rimane comunque una scelta luttuosa e drammatica per la donna che sceglie questo percorso garantito dalla legge. Legge 194 che garantisce anche le minori. Come Garante - continua - chiederò ai responsabili scolastici cosa è accaduto e chi ha scelto questo inaccettabile incontro che sicuramente ha provocato nei minori che hanno assistito gravi momenti di sgomento e di dramma psicologico. Chiederò alla procura dei Minori e al tribunale per i minori - conclude - di intervenire per quanto di loro competenza per accertare le responsabilità di questo intervento deviante e terroristico nei confronti di minorenni all’interno di attività scolastiche»

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