Mercoledì 05 Ottobre 2022 | 19:47

In Puglia e Basilicata

Il caso

Bari, scene di aborti nell'ora di religione, la denuncia M5S: «Studenti sconvolti»

Studenti verso lo sprint  Professori in sciopero

Prima una lezione dell'associazione Movimento per la vita, poi la proiezione di un documentario rivolta agli studenti delle prime del liceo Galilei di Monopoli. I deputati M5S: "Chiediamo l'intervento del ministro"

14 Dicembre 2018

Redazione online

BARI - Una cruenta lezione pro vita in un liceo di Monopoli con la proiezione, durante l’ora di religione, di un video antiabortista vietato ai minori. A denunciarlo due deputati M5S Veronica Giannone e Luigi Gallo che hanno presentato un’interrogazione al Ministro Buassetti.

«La pratica dell’aborto prevede che si estraggano pezzi di gambe e braccia di bambini già formati» sarebbe una delle frasi con cui, denunciano i deputati, «l'associazione 'Movimento per la vità» si sarebbe rivolta agli studenti «delle prime classi del Polo Liceale Galileo Galilei di Monopoli (Bari)», dopo essere stata invitata a parlare di interruzione di gravidanza, lo scorso 4 dicembre. Secondo i pentastellati, inoltre, «pochi giorni dopo il docente di Religione Cattolica ha proiettato, sempre alle prime classi, un documentario dal titolo 'L'Urlo Silenzioso', del 1984, vietato ai minori, in cui si vedono scene esplicite di aborti, accompagnate da termini come 'bambino dilaniato' o 'bambino smembrato'».
«Non c'è bisogno di aggiungere altro - sottolineano - siamo a conoscenza del turbamento di decine di ragazzi, sconvolti da questo duplice episodio. Così come inevitabile è stato lo sconcerto dei genitori». «Anche per questo - annunciano - abbiamo depositato, proprio ieri, un’interrogazione scritta al ministro dell’Istruzione Bussetti. Crediamo che sia urgente intervenire per chiarire i contorni di una vicenda molto grave».

«Vogliamo ricordare ai dirigenti scolastici - proseguono i deputati - che la scuola è prima di tutto luogo di incontro, in cui coltivare nelle giovani menti degli studenti i principi di tolleranza, pluralismo e soprattutto rispetto».
«Quello dell’interruzione di gravidanza - concludono - è un tema delicatissimo che merita di essere trattato con la massima attenzione, in particolare se di mezzo ci sono dei minori».

«L'istituzione scolastica sta appurando quanto accaduto al fine di accertare eventuali responsabilità in merito». Lo assicura il dirigente scolastico del polo liceale 'Galilei-Curiè di Monopoli, Martino Cazzorla, in merito alla proiezione del video antiabortista vietato ai minori e con immagini cruente, che sarebbe stato proiettato nelle prime classi del suo istituto scolastico durante l’ora di religione.

Il caso è stato denunciato dai parlamentari del M5S, Veronica Giannone e Luigi Gallo, che hanno presentato un’interrogazione al Ministro Bussetti. I pentastellati hanno anche sottolineato che nei giorni precedenti la proiezione del video, nella scuola è stata invitata a parlare di interruzione di gravidanza l'associazione 'Movimento per la vità, che avrebbe definito l'aborto come una pratica che prevede l’estrazione di pezzi di gambe e braccia di bambini già formati. Sulla vicenda Cazzorla sottolinea che «sono state messe in atto tutte le procedure previste dalla normativa vigente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725