Lunedì 17 Dicembre 2018 | 12:36

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La decisione

Il sindaco di Corato si dimette: «Atto non revocabile»

La scelta è arrivata dopo tensioni con Forza Italia e con Noi con l’Italia

Massimo Mazzilli

CORATO -  Il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli, a capo di una coalizione di centro destra, ha rassegnato questa mattina le sue dimissioni definendole «non revocabili». Il primo cittadino del comune in provincia di Bari, mette così fine alla consiliatura a pochi mesi dal termine naturale, essendo stato eletto nel mese di maggio del 2014. Mazzilli, in una conferenza stampa, ha spiegato che questo è l'epilogo di una crisi amministrativa che si è aperta nel dicembre 2017, «con la presentazione della mozione di sfiducia presentata da undici consiglieri comunali poste in essere da due forze politiche che avevano sin qui assicurato il sostegno, Noi con l’Italia e Forza Italia».

«A pochissimi mesi dalla scadenza naturale del mandato amministrativo - aggiunge Mazzilli - questo brutto e inconcepibile atto di Noi con l’Italia e Forza Italia, posso affermarlo, è un 'omicidio politicò consumato soprattutto in danno della popolazione e delle attività economiche che operano in città». «Spero che la cittadinanza - ha sottolineato - con lucidità ed obiettività sappia poi individuare vittima e carnefice». Secondo la ricostruzione che il sindaco dimissionario stesso ha fatto, dopo la ricucitura del primo strappo, con il Consiglio comunale che rigettò la mozione di sfiducia, in più occasioni vi sarebbero state recrudescenze e insofferenze delle due forze politiche originariamente in quota all’amministrazione Mazzilli, e cioè Forza Italia e Noi con l'Italia, fra cui le dimissioni del presidente di due commissioni consiliari e quelle di tre giorni fa del presidente del Consiglio comunale Ignazio Salerno, che di fatto sono state l'ultimo atto della crisi di maggioranza ed elemento scatenante che ha portato il sindaco a rassegnare oggi le sue dimissioni.

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