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In Puglia e Basilicata

La Regione rettifica

WebTv, revisionato il bando di gara contestato da Assostampa Puglia

WebTv, revisionato il bando di gara contestato da Assostampa Puglia

Precisati la regolarità dei contratti e l’autonomia dei giornalisti

27 Giugno 2018

Redazione on line

«La Regione Puglia, in ottemperanza a specifiche norme di legge, peraltro già richiamate nella lettera di invito, procederà nell'ambito delle attività di aggiudicazione del servizio alla verifica della regolarità contrattuale e contributiva delle figure professionali richieste in relazione alle specifiche funzioni». È quanto precisa la Regione, intervenuta con alcune correzioni sul bando con cui intende affidare il servizio WebTv (del valore di 160.000 euro, sino a 200.000 in caso di proroga), diffuso tramie avviso alle società iscritte al portale Empulia lo scorso 20 giugno.

Il bando era stato contestato, nei giorni scorsi, dal sindacato dei giornalisti pugliesi proprio perché in alcuna parte era prevista la regolarità contrattuale e la correntezza contributiva a favore dei giornalisti che dovranno svolgere i servizi per conto della Agenzia che si aggiudicherà la gara. Assostampa Puglia aveva anche contestato quanto stabilito dalla Regione nella sezione 3 al punto 2: «le modalità di organizzazione del lavoro redazionale resterà in capo al fornitore, mentre la direzione sarà di competenza dell’amministrazione regionale».

«Alla faccia dell’autonomia del lavoro giornalistico, seppur orientato alla comunicazione delle attività istituzionali della Regione, non solo non viene considerata alcuna regolarità contrattuale - aveva contestato il presidente Assostampa Bepi Martellotta - ma viene affidata in capo all’amministrazione regionale appaltante la selezione di chi dovrà esercitare i poteri dell’art. 6 del Ccnlg, ovvero la tutela del diritto di cronaca e della libertà di espressione, rispettivamente sanciti da due articoli della Costituzione che, grazie a Dio e non certo alla Regione Puglia, tutelano dal 1947 la democrazia in Puglia come nel resto d’Italia». Anche su questo punto la Regione è intervenuta precisando che «con il termine "direzione" si intende il coordinamento logistico e organizzativo del servizio».

Aveva aderito all’invito a revocare il bando contestato anche Mino Borraccino (SI), giudicandolo «un pericoloso precedente finalizzato a controllare il libero esercizio dell’attività giornalistica».

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