Non una semplice opportunità per aggiustare qualcosa. E nemmeno l’occasione per aggiungere i tasselli giusti per coltivare un sogno. Oggi comincia il mercato invernale: per il Bari è la sola ancora di salvezza per evitare un disastro sportivo. Un girone quasi intero ha pronunciato il suo verdetto: la squadra biancorossa è debole e rischia seriamente la retrocessione. Un evento che non avrebbe rimedio a soli due anni da una cessione ormai inevitabile.
Inutile guardare in alto. L’obiettivo sbandierato dal club che puntava ai playoff va accantonato, ancora una volta. Non soltanto per una distanza inaccettabilmente ampia (l’ottavo posto è lontano già nove lunghezze), ma per la fragilità di un complesso che non ha mai dato segnali di minimo miglioramento, nemmeno dopo il ribaltone in panchina da Fabio Caserta a Vincenzo Vivarini. Ci sarà tempo e modo per analizzare l’ennesimo ridimensionamento. Ora, però, bisogna iscriversi ad un altro campionato: quello della permanenza. Dai 22 punti di Padova e Avellino ai 13 del Pescara (passando per Reggiana, Carrarese, Sampdoria, Spezia, Sudtirol, Entella e Mantova), ben undici compagini devono preoccuparsi soprattutto di tenersi stretta la B. Perderla, nel caso del Bari, significherebbe annullare in un sol colpo otto anni di ricostruzione targata De Laurentiis e rendere gigantesco il già grande punto interrogativo sul futuro. E allora, da oggi parte la missione per mettersi cinque compagini alle spalle. Occorre gente fresca, motivata, sana sul piano fisico, pronta alla battaglia su ogni pallone. Servirà anche cambiare tanto. Con alcuni inevitabili investimenti, ma soprattutto con le idee giuste. Quelle che sono mancate in un’estate scandita da una rivoluzione scellerata. Al contestatissimo direttore sportivo Giuseppe Magalini e al suo vice Valerio Di Cesare il compito di riparare al danno commesso. E allora ecco che cosa può accadere, reparto, per reparto.
DIFESA - La gaffe commessa contro l’Avellino è costata probabilmente due punti, ma Michele Cerofolini resterà il portiere titolare. Alle sue spalle, forse uno solo tra Marco Pissardo e Davide Marfella: entrambi sono “over”, perciò uno dei due potrebbe partire per liberare un posto in lista e trovare lo spazio fin qui negato. Resteranno Lorenzo Dickmann, Raffaele Pucino, Andrea Meroni, forse anche Sheriff Kassama. Potrebbero partire entrambi i centrali sulla carta titolari: Francesco Vicari ha qualche richiesta da Mantova e Salernitana, Dimitrios Nikolaou potrebbe rientrare anticipatamente al Palermo. Tuttavia, prima di salutare, entrambi vanno adeguatamente sostituiti. Mehdi Dorval il grande interrogativo: l’algerino potrebbe anche essere ceduto per finanziare il mercato se arrivasse una buona proposta dall’estero o dalla A. Fa sul serio la Sampdoria, ma darlo proprio ad una diretta concorrente pare follia. Con le valige pure Riccardo Burgio che tornerà in C. Occorrono almeno due centrali e un laterale. Sembra vicino Andrea Cistana, 28enne che potrebbe arrivare in prestito dallo Spezia. Osservato anche Alessandro Riccio, 23enne della Sampdoria. Un profilo più esperto potrebbe essere Federico Ceccherini, 33enne della Cremonese. Ma la lista inevitabilmente si allungherà. Probabilmente guardano anche in C. Tra i laterali, è stato più volte osservato il 21enne Ismael Cajazzo del Casarano: potrebbe essere una pista spendibile.
CENTROCAMPO - Sarà rivoluzione anche nel settore nevralgico. Non si muoverà Matthias Braunoder, così come non vuole rinunciare al suo sogno biancorosso Gaetano Castrovilli. Tutti gli altri sono in bilico. A cominciare da Ebrima Darboe (bersagliato dagli infortuni) per proseguire con Riccardo Pagano che potrebbe anche tornare alla Roma. Lo Spezia guarda con interesse Giulio Maggiore, così come se dall’estero arrivasse una proposta per Matthias Verreth sarebbe valutata. Servirebbero almeno due mezzali di gamba, corsa e fisicità. Ma non guasterebbe anche un regista. Si studia un doppio colpo dal Sassuolo: piacciono sia Edoardo Iannoni, 24 anni, interno che in B può rivelarsi un valore aggiunto, sia il giovane play Luca Lipani, capitano dell’Under 21. Su entrambi, la concorrenza è agguerrita. Il sogno sarebbe Antonio Vergara, 22enne del Napoli che, però, al momento non sarà liberato a causa dei tanti infortuni degli azzurri. Anche in questo caso, occhi su qualche profilo in C. Spicca soprattutto Aldo Florenzi, 23enne del Cosenza, più volte seguito e smanioso di tornare in B.
ATTACCO - Il penultimo in B come prolificità. Vivarini chiede anche in attacco un profondo cambiamento. Malgrado un rendimento altalenante, dovrebbero restare Christian Gytkjaer e Gabriele Moncini, ma il resto potrebbe essere tutto da costruire. Potrebbe, infatti, essere già ai titoli di coda il ritorno in patria di Anthony Partipilo (potrebbe rientrare al Parma), così come è in bilico Mirko Antonucci (si ragiona sull’interruzione del prestito dallo Spezia). Partirà anche Gaston Pereiro, mentre sarà valutata più avanti la posizione di Leonardo Cerri (in prestito dalla Juventus). Potrebbero servire due punte pure ed un elemento di fantasia. Piace in tal senso Giuseppe Caso, 27enne in uscita dal Modena: fantasista o esterno che vuole ritrovare la sua verve. Tra le punte, invece, è vivo il dialogo sempre con il club emiliano per Pedro Mendes, 26enne portoghese, conteso dallo Spezia. Altre ipotesi al vaglio: David Okereke (28enne della Cremonese), Marvin Cuni, 24enne albanese (Sampdoria), Vanja Vlahovic, 21 anni, allo Spezia in prestito dall’Atalanta, Luca Moro (24 anni) del Sassuolo. Il grande obiettivo, però, sarebbe Giuseppe Ambrosino, 22 anni del Napoli: sul ragazzo è fitta la concorrenza di Cagliari e Venezia. La suggestione, invece, porterebbe al ritorno di Walid Cheddira: quasi impossibile che il 26enne marocchino (al Sassuolo, ma di proprietà del Napoli) approdi in biancorosso. Uno come lui, però, potrebbe davvero risollevare le sorti di un Bari disastrato.
















