Pensierini non proprio azzeccati, doppioni o semplicemente l’occasione di cercare qualcosa di diverso. Dopo l’invasione a ridosso del Natale nel centro cittadino, il commercio resta piuttosto vivace pur con un inevitabile calo. Due, però, le criticità evidenti: l’avvio dei saldi che partiranno già domani e il cantiere di via Argiro che non è soltanto un pugno nell’occhio proprio nel cuore dello shopping, ma mette in ginocchio le attività sugli isolati interessati dai lavori.
CORSA AL RESO «Il Natale porta sempre una “coda” che tiene vivo lo shopping», afferma Adolfo Peroni, titolare di uno degli ultimi negozi di prossimità in via Sparano: «Peroni», storico punto vendita di abbigliamento, rappresenta la continuità da oltre 102 anni. «I resi sono fisiologici e magari tante volte rappresentano anche l’opportunità di scoprire nuove idee o capi. Per i negozianti sono comunque un’occasione di mostrare la merce ai clienti. Tuttavia, le politiche di vendita cambiano a seconda degli esercizi. Le grandi catene ad esempio possono permettersi di accettare restituzioni anche fino a 30 giorni. I negozi di quartiere, invece, hanno inevitabilmente tempi più ridotti dovendo poi ordinare le nuove collezioni. La verità è che proseguire l’attività in questo contesto è un atto eroico. I grandi franchising viaggiano su ritmi e concezioni completamente differenti. Non si può nemmeno parlare di concorrenza: i grandi marchi possono alternare i lavoratori con turni tali da garantire sempre l’orario continuato e l’apertura domenicale. Così come le scontistiche applicate non sono sostenibili dai negozi di prossimità».
SALDI TROPPO PRESTO «In effetti si vede ancora una buona affluenza», aggiunge Roberto Strambelli, titolare Samuel Collezioni in via Piccinni. «Oltre all’ormai tradizionale pienone del 24, abbiamo lavorato molto anche nei weekend precedenti e il ritmo si sta mantenendo su buoni standard. In generale, il movimento in città è stato superiore rispetto agli anni scorsi, anche se non sempre si traduce in acquisti. Forse sarebbe stato il caso di cavalcare ancora questa onda, ma già da domani partono i saldi. Un rito ormai anacronistico visto che le grandi catene attuano scontistiche di ogni tipo senza soluzione di continuità. Sarebbe opportuno che i saldi fossero liberalizzati una volta per tutte. D’altra parte, è un momento che ormai non viene più atteso dall’utenza. Applicare riguardi senza vincoli stretti, invece, consentirebbe ai negozi di prossimità di trattare con attenzione almeno i clienti storici».
VIA ARGIRO NOTA STONATA Una delle strade dello shopping, tuttavia, è fortemente penalizzata da un cantiere che procede davvero troppo lentamente. «L’avvio del cantiere ha contribuito alla scelta di accelerare la chiusura di uno dei due nostri punti vendita», prosegue Strambelli. «Era una scelta programmata, avremmo potuto proseguire per qualche settimana, ma non ne valeva sinceramente la pena».
«In centro si è registrato un afflusso almeno raddoppiato rispetto al 2024», aggiunge Massimiliano Ranieri della boutique Ocazeta. «Ma in via Argiro non ce ne siamo minimamente accorti. Purtroppo, moltissimi potenziali clienti cambiavano strada non appena entravano nella zona del cantiere. Noi siamo sul secondo isolato, al momento tra i più penalizzati perché i lavori sono cominciati, ma risultano molto in ritardo rispetto al cronoprogramma originario. E se i ritmi non cambieranno, non ne usciremo presumibilmente prima di marzo. Abbiamo subito un danno notevolissimo, con incassi precipitati oltre il 30% in meno nel migliore dei casi. Vedere via Sparano gremita e la nostra strada vuota è stato davvero un dolore. E ora rischiamo di non capitalizzare a dovere nemmeno il periodo dei saldi che già da anni porta benefici sempre più relativi. Speriamo che le criticità di questo periodo vengano poi ripagate da un futuro radioso».
















