Venerdì 21 Settembre 2018 | 00:57

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

Dalla giornata delle mimose allo sciopero delle donne

Dalla giornata delle mimose allo sciopero delle donne

di ENRICA SIMONETTI

Cari italiani, anzi, cari grillini e leghisti, domani il nostro Paese potrebbe fermarsi. Il motivo non è la neve, ma un altro cataclisma al femminile e cioè lo sciopero delle donne. Però - siamo pur sempre in Italia - il condizionale è d’obbligo, il Paese «potrebbe» fermarsi, visto che non si sa se e quante donne aderiranno alla protesta pacifica che è pronta a invadere le piazze di 70 Paesi del mondo e rilanciata in Italia con una serie di cortei e sit in.

La scintilla di questo movimento fu accesa due anni fa, quando nel giorno della violenza contro le donne (25 novembre) una marea rosa invase Roma e non solo, tra scarpe rosse e slogan, volti di donne sfregiate con l’acido e altre «amenità» che passano sul corpo femminile.

Ma ogni anno sembra aggiungersi un motivo in più al dissenso femminile, nonostante si viva in un mondo che - solo apparentemente - sembra guidato dalle donne. Prima le spose bambine, poi il burqa, poi l’acido del fidanzato molesto, poi la disoccupazione, la precarietà, l’aborto negato, eccetera eccetera. Un lungo elenco dietro cui si celano solitudini ed emergenze, delusioni e insicurezze. O drammi familiari tremendi, come quelli evocati da ogni telegiornale che ci porta in casa immagini di mogli e bimbi uccisi. Questo è l’anno delle molestie. Non che gli altri problemi siano risolti - ci mancherebbe, non si risolve mai nulla! - ma il vento della ribellione soffiato dall’oltreoceano a noi, ha portato a quella voglia di riscossa che tenta da mesi di piegare gli «orchi» e i «ragni» del pianeta. Negli Usa il caso del produttore Weinstein, campione internazionale di molestie e di denunce, ha fatto esplodere il movimento #meetoo, che in italiano significa «anch’io» e che ha dato la stura alle tante attrici, anche nostrane, le quali hanno gridato al mondo «pure io molestata». Un fiume di voci e di volti, ma soprattutto di epoche e di stili, dato che alcune denunce (tardive?) sono arrivate trent’anni dopo il fatto, più lentamente di un Intercity nella neve. Altre ancora, non sono nemmeno giunte nei luoghi deputati e cioè sono state spifferate in giro e non agli inquirenti.

Ma, degenerazioni a parte, il movimento Usa #meetoo ha ridato forza a un genere femminile patinato che potrebbe trainare tutta l’altra faccia del mondo che sopporta in silenzio non inviti a cena e assalti in grandhotel, ma lavoro senza garanzie, sottopagato, fatto di affronti, ripicche, minacce. È a questo universo che si rivolge lo sciopero globale delle donne che si terrà domani e che è stato rilanciato dal movimento «Non Una di Meno» e dall’Udi con il nuovo slogan più socializzante #weetoo (addio italiano, per sempre). Le donne dovrebbero astenersi da ogni attività. Dal lavoro alla spesa, dall’assistenza a tutte le forme di lavoro visibile e invisibile, in modo da poter mostrare come corre il Paese sulle gambe delle donne. Quelle che Weinstein ama toccare.

E a proposito di Weinstein, sapete chi sarà in prima fila a scioperare? Asia Argento, la bella e scalmanata che adesso - pare - scenderà in piazza al fianco delle donne. Anche qui, il condizionale è d’obbligo, perché Asia è la stessa bella e scalmanata che qualche settimana fa ha rifiutato di firmare l’appello delle donne di #DissensoComune, definendolo «la letterina di Babbo Natale delle donne del cinema italiano». Però, chissà, ha cambiato idea. E ha deciso di inforcare l’arma dello sciopero, quella che Ennio Flaiano aveva descritto come Itaglia in cui spesso dilaga «molto rumore per tutto». Per non cambiare nulla.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Acquisti centralizzatiqui i soldi che servono

Acquisti centralizzati
qui i soldi che servono

 
La connessione sentimentale con l’attrazione assistenziale

La connessione sentimentale con l’attrazione assistenziale

 
Un nuovo patto tra cittadini

Un nuovo patto tra cittadini

 
Le pizze di Peppiniello e le decisioni per Genova

Le pizze di Peppiniello e le decisioni per Genova

 
Il vento della reazione fischia forte in tutta Europa

Il vento della reazione fischia forte in tutta Europa

 
Dall’Esclavage ai migranti

Dall’Esclavage ai migranti

 
Euro

Le due verità fra ammissioni private e pubbliche virtù

 
Tutti a caccia di "mi piace" senza mai dirsi una parola

Tutti a caccia di "mi piace" senza mai dirsi una parola

 

GDM.TV

Palagiustizia, l'affondo di Bonafede«Falsità le accuse contro di me»

Palagiustizia, l'affondo di Bonafede
«Falsità le accuse contro di me»

 
Gli studenti del Poliba creano la PC5 2018 EVO: ecco la monoposto da corsa

Bari, la nuova monoposto da corsa
creata dagli studenti del Politecnico

 
I campioni di tuffi si sfidano a Polignano: in arrivo la Red Bull Cliff Diving

I campioni di tuffi si sfidano a Polignano: ecco la Red Bull Cliff Diving

 
La droga dal Marocco a Pisa per lo spaccio in tutta Italia fino a Bari

La droga dal Marocco a Pisa per lo spaccio in tutta Italia fino a Bari

 
Pesca a strascico, il grande fratello inchioda 11 barche: in cella comandante di peschereccio

Pesca a strascico, multate 11 barche
in cella comandante di peschereccio

 
Fiera: gli spazi più amati dai 260mila visitatori, Toti e Tata e l'allenamento "military style" con l'esercito

Fiera: 260mila visitatori, Toti e Tata e l'allenamento «military style»

 
Bari, il coro dei 600 tifosi in trasferta a Messina

Bari, il coro dei 600 tifosi in trasferta a Messina

 
Bari, anziano cade in un pozzoil salvataggio dei Vigili del fuoco

Bari, anziano cade in un pozzo
il salvataggio dei Vigili del fuoco Vd

 

PHOTONEWS