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Mazzone il guerriero in clima Mondiale: «Non voglio abdicare»

Handbike, Mazzone il guerriero al Mondiale: «Non voglio abdicare»

Il medagliato olimpico dell'Handbike Luca Mazzone

In Canada si inizia a correre giovedì con la prova a cronometro su un percorso di 9,45 km da ripetere due volte

08 Agosto 2022

Antonio Gattulli

TERLIZZI - Luca Mazzone c’è. Questo è il dato più importante a pochi giorni dal mondiale di handbike di Baie Comeau in Canada che scatta giovedì con la prova cronometro. A Québec City, nella terza e ultima tappa di Coppa del Mondo, l’atleta paralimpico di Terlizzi che difende i colori del Circolo Canottieri Aniene, sale tre volte sul podio: argento nella crono e nella staffetta con Paolo Cecchetto e Diego Colombari e bronzo nella prova in linea. Un bottino niente male per Mazzone arrivato in Canada dopo che un’infezione da Covid gli ha impedito di partecipare alle gare preparatorie ovvero l’Europeo in Austria e la prova di Coppa del Mondo in Germania. Con questi risultati è chiaro che nella sfida iridata con lo spagnolo Sergio Garrote Muñoz e con il francese Florian Jouanny Luca Mazzone, nella squadra azzurra di handbike guidata dal CT Rino De Candido, potrà ancora una volta dire la sua.

LE GARE - Nella crono della Coppa del Mondo di handbike l’atleta paralimpico ha concluso i 19 chilometri del percorso in 31’45”450, superato di appena 16 centesimi di secondo dallo spagnolo Sergio Garrote Muñoz (31’45”290). Terzo posto per il francese Florian Jouanny (32:17:690). Nella staffetta Luca Mazzone conquista la medaglia d’argento nel Team Relay, sfiorando il gradino più alto del podio con appena 2 secondi di ritardo sulla Francia. Un vero peccato per il terzetto azzurro che sul percorso di 23 km si lascia alle spalle la formazione spagnola a 44 secondi. L’ultima tappa di Coppa del Mondo è un vero tour de force e non offre agli atleti sufficienti tempi di recupero. Nel giro di poche ore Luca Mazzone inforca nuovamente la sua handbike per la prova in linea sulla distanza di 44 km. Vince Sergio Garrote Muñoz in 1:21:31 davanti a Florian Jouanny (1:22:05) e quindi al pugliese (1:24:13). Decisivo nell’esito della prova un inconveniente in gara quando l’handbike di Jouanny con le sue protesi in carbonio, dove poggia i piedi, si aggancia nella barra dell’handbike di Mazzone rallentandolo.

FELICITA' - «Al lordo del Covid - attacca Luca Mazzone - sono molto contento per le medaglie conquistate a Québec City. La crono è stata una gara piena di adrenalina e di emozioni. Ha sempre un certo fascino su di me ed è stata un banco di prova per testare i miei avversari su un percorso con tanta salita. Ho fatto bene e sinceramente mi aspettavo di più da Florian Jouanny che solitamente in salita va molto forte. La sfida con Sergio Garrote Muñoz è stata alla pari e l’ho persa per una manciata di centesimi di secondo. Nella staffetta ho fatto bene nelle due frazioni che ho disputato. Ho avuto un bel riscontro purtroppo i secondi di vantaggio che ho accumulato sulla Francia non sono stati sufficienti per vincere l’oro. Tanta rabbia per l’epilogo della prova in linea. L’incidente con Florian Jouanny ha spezzato il ritmo».

MONDIALIA - Baie Comeau si inizia a correre giovedì con la prova a cronometro su un percorso di 9,45 km da ripetere due volte, il giorno dopo il Team Relay (9 giri di un percorso di 3 km) e infine sabato la prova in linea sulla distanza di 47,3 km. Mazzone dovrà difendere le tre maglie iridate conquistate lo scorso anno in Portogallo. «L’obiettivo è fare bene - conclude Mazzone -. Saranno gare avvincenti. Sarebbe il massimo se riuscissi a conservare una delle maglie in terra lusitana».

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