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In Puglia e Basilicata

Gli assoluti

Nuoto, la pugliese Toma si regala un tris da sballo

toma nuoto

Terzo titolo per la giovane rivelazione. Anche il barese De Tullio agli Europei

22 Luglio 2022

Patrizia Nettis

BARI - Il lampo finale nel tramonto di Ostia è quello di Luca De Tullio, ma la Puglia in questi giorni non ha mai smesso di avere Fede. La rivelazione di Puglia che di cognome fa Toma e che ha vinto tre ori in tre gare, tre titoli italiani e, soprattutto, tre pass per gli Europei di Roma. L’ultima giornata regala anche il pass a Luca De Tullio: il 19enne barese, fratello di Marco, domina i 1500 stile. In testa dall’inizio alla fine, l’allievo di Christian Minotti all’Aniene, portacolori delle Fiamme Oro, prende il largo prima di metà gara e arriva in solitaria, ottenendo il titolo italiano (15.03.32) e l’accesso agli Europei.

Ma la copertina del campionato è tutta per Federica Toma. La 20enne di Ruffano stravince anche i 200 dorso e diventa la prima pugliese della storia ad ottenere l’accesso a tre gare in una competizione internazionale. L’atleta, tesserata per il Centro sportivo Carabinieri e per In Sport Rane Rosse, ha condotto una grande gara toccando per prima in 2.09.79 battendo la primatista italiana sulla distanza Margherita Panziera e Alessia Bianchi. Meglio di così non poteva andare e forse non poteva sognarlo nemmeno lei che ha vinto l’oro nei 50, nei 100 e nei 200 dorso, facendo vedere buone cose anche nei 100 stile e dimostrandosi tra le atlete più in forma in vista dell’appuntamento dell’anno di agosto. Il direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini la teneva d’occhio da tempo. Toma si era qualificata anche per le Universiadi (è studentessa in Biologia all’UniSalento di Lecce) ma poi la competizione era stata annullata ed era stata costretta a rimanere fuori dall’acqua. Ma non si è persa d’animo, ha saputo continuare a lavorare aspettando il suo turno e ad Ostia tutto il suo talento è finalmente emerso. Il suo allenatore, il 39enne Gianni Zippo, che la allena a Casarano nella piscina Euroitalia (e che tra due giorni volerà in Slovacchia per gli Eyof come tecnico dello staff della Nazionale di Bolognani) lo diceva da tempo (sottovoce, con umiltà, solo ai veri amici): attenzione a Federica perché sta per esplodere. Gli allenatori queste cose le sanno, non si esprimono mai a vanvera. Toma è certamente l’atleta italiana che più ha impressionato ad Ostia. I 200 dorso erano la gara più attesa perché Panziera ha perso poche volte in Italia sulla distanza, per questo la prestazione della pugliese assume un valore assoluto e di grande prestigio.

Chiude il campionato con un bronzo Andrea Castello. Il 22enne barese del Centro Sportivo Esercito sale sul terzo gradino del podio nei 200 rana con il tempo di 2.12.16. Per l’atleta allenato da Cesare Casella ad Imola, ma cresciuto nella Payton, è un altro bel risultato dopo l’oro alla prima giornata nei 100 rana che gli è valso anche la qualificazione agli Europei di Roma.
I tricolori di Ostia si chiudono con otto ori (tre Toma, due Pilato, uno Luca De Tullio, Tarantino e Castello), un argento (Luca De Tullio) e cinque bronzi (due Di Liddo, uno Castello, uno Isa Sinisi e uno il salentino delle Fiamme Oro Simone Stefanì nei 50 dorso) e soprattutto sette atleti agli Europei: Benedetta Pilato, Marco e Luca De Tullio, Elena Di Liddo, Federica Toma, Chiara Tarantino e Andrea Castello. A loro potrebbe aggiungersi qualche sorpresa per le staffette (occhio al tarantino Luca Serio…). Butini scioglierà le riserve nel fine settimana, ma la Puglia ha già mostrato i suoi muscoli. Tanti.

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