Martedì 28 Giugno 2022 | 04:45

In Puglia e Basilicata

Nuoto

Il poker è servito: la Puglia si tuffa nelle acque del Mondiale

Pilato, nuoto femminile

Benedetta Pilato

Pronte De Tullio, Di Liddo, Pilato e Tarantino. Benny cerca la concentrazione, Elena la carica: «Lei la migliore»

16 Giugno 2022

Patrizia Nettis

BARI - Il (solito) poker d’assi su cui la Puglia punta tutto il piatto per rilanciare ambizioni sempre più grandi e provare a far saltare il banco. La Puglia c’è. C’è sui blocchi di partenza dei Mondiali di Budapest con i suoi alfieri migliori: i tre moschettieri delle Olimpiadi di Tokyo, Benedetta Pilato, Elena Di Liddo e Marco De Tullio e la stellina nascente, Chiara Tarantino. Da Bisceglie (Di Liddo) a Lecce (Tarantino), passando per Bari (De Tullio) e Taranto (Pilato), i quattro sono l’esempio di un talento che annulla appartenenze geografiche e che è più forte delle difficoltà, della mancanza di piscine da 50 metri (solo la indoor del Cus a Bari e la scoperta di Casarano), delle giornate in cui incastrare doppi allenamenti tra piscine e palestre lontane.

I Mondiali, al via nel fine settimana, sono il primo appuntamento importante della stagione prima degli Europei di Roma di agosto. Che è la gara di casa dove tutti vorranno fare bene. Per non lasciarsi distrarre da nulla e arrivare sul blocco al meglio delle energie Benny Pilato si è chiusa nel silenzio. Una strategia che negli ultimi mesi si è già rivelata vincente (si vedano i risultati degli Assoluti). Non (solo) una scaramanzia, ma quasi una esigenza. D’Onghia ha chiuso Benny nella concentrazione. Lei dentro la bolla della concentrazione. E tutto il mondo, fuori. Sulla 17enne tarantina dell’Aniene, fresca vincitrice del concorso in Polizia di Stato con il punteggio più alto, sono puntati tutti gli occhi e la maggior parte delle speranze pugliesi di medaglie (nei 50 e nei 100 rana).

Lo dice anche la sua grande amica Elena Di Liddo, la veterana del gruppo pugliese con i suoi quasi 29 anni: «È lei l’atleta di punta, ma non solo della Puglia. Del resto sono solo due le nuotatrici che hanno fatto un record del mondo: lei e Federica (Pellegrini, ndr) - dice l’allieva di Raffaele Girardi, compagna di Benny all’Aniene - anche perché non ha senso dividerci per regioni. Certo, c’è l’orgoglio di essere pugliesi e tra le regioni più rappresentate, ma Benny è un’atleta di livello nazionale».

Di Liddo sarà impegnata in staffetta, ma probabilmente il commissario tecnico Cesare Butini la schiererà anche nelle gare individuali e in particolare nei suoi 100 farfalla: «Questi Mondiali sono una tappa di passaggio perché la stagione è finalizzata agli Europei e anche perché, per quanto mi riguarda, raggiungo il massimo della forma proprio ad agosto. Questa competizione sarà l’occasione per confrontarsi con un panorama internazionale. La sfida è innanzitutto con me stessa e con i miei tempi con l’obiettivo di tornare a nuotare sotto i 58 secondi (nei 100 farfalla, ndr)». Di Liddo è stata la prima, l’atleta che ha aperto le acque e nella cui scia sono cresciuti gli altri big pugliesi: «La Puglia ha avuto una crescita notevole solo grazie a noi atleti, agli allenatori che hanno continuato a crederci e ai gestori di impianto più caparbi, volenterosi e positivi che hanno resistito rimettendoci, spesso, di tasca propria».

Per «colpa» dei Mondiali non potrà diplomarsi Chiara Tarantino dato che la Maturità è prevista proprio nei giorni di Budapest. Ma l’appuntamento è solo rimandato a luglio: grazie alla disponibilità di insegnanti e dirigente dell’istituto «Francesco Calasso» di Lecce l’atleta di Mauro Borgia potrà fare gli esami da sola al ritorno. Ora, quindi, tutte le energie sono concentrate sull’Ungheria: «La gara in cui penso di esprimermi meglio sono i 100 stile - dice la 19enne delle Fiamme Gialle -, ma non dico nulla perché sono molto scaramantica. Questa convocazione è stata in un certo senso inaspettata e quindi è ancora più bella. L’obiettivo è fare il mio personale e lavorare per gli Europei dove spero di poter arrivare alle semifinali».

C’è molta attesa per Marco De Tullio, il 21enne barese dell’Aniene che agli Assoluti ha fatto grandi cose nei 400 e nei 200 stile. L’allievo di Christian Minotti non nasconde i propri sogni. Del resto, dopo i Primaverili di Riccione, l’asticella delle ambizioni si è alzata, come lui stesso dice: «Arrivo a questo appuntamento con più responsabilità. Ci tengo a fare bene anche perché abbiamo avuto tempo per preparare le gare e questa non è una cosa scontata. Cercherò di entrare in finale nei 400 stile, siamo tutti abbastanza vicini e me la posso giocare».

Altro obiettivo è tentare la qualificazione negli 800 stile. «Ci proverò - dice l’ex allievo di Daniele Borace alla Sport Project Bari e di Stefano Morini - sono concentrato e determinato». E poi c’è il sogno: conquistare una medaglia in staffetta. Se lo sono promessi a vicenda lui e il grande amico Stefano Ballo: «è difficile - ammette De Tullio -, perché ci sono avversari molto forti, Non succede, ma se succede…». Già, se succede?

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