Davide Minerva, in arte Dave7, è un rapper, autore e presto laureato in Scienze Motorie. È impegnato su tanti fronti. Come il libro Quando meno diventa più, o il progetto musicale omonimo, prodotto da Mattia Paladini, in arte Neblo, che coinvolge tra gli altri i Sud Sound System, Papa Leu, Fido Guido e Mauro Lacandia, aka Tarantola. Il singolo uscirà il 20 aprile, lo stesso giorno della pubblicazione del libro. Il 9 maggio la presentazione ufficiale a Surbo, all’oratorio della chiesa di Santa Maria del Popolo.
«Tutti i guadagni del libro - spiega Davide - andranno in beneficenza all’associazione del cappellano dell’ospedale “Vito Fazzi”, don Gianni Mattia, “Cuore e mani aperte”». Il suo impegno nasce anche da un lavoro che porta avanti da anni insieme alla palestra che frequenta. «Ormai sono 7 anni che con Body Master facciamo dei video motivazionali per arrivare a quanta più gente possibile».
Ma Dave7 nasce da una storia di estrema fragilità: «Sono nato prematuro, al settimo mese, pesavo appena un chilo e mezzo». La nascita porta con sé un’emiparesi destra. I primi anni sono segnati da visite mediche, terapie e lunghi periodi lontano da casa. La famiglia va a Roma per una diagnosi più precisa. «Sono stato sottoposto a tanti interventi». Un periodo difficile, vissuto insieme alla madre in ospedale. La riabilitazione è lunga e quotidiana: «La facevo due volte al giorno e ci ho aggiunto anche il nuoto; sono riuscito a migliorare molto la mia mobilità. Quindi la grande passione per la palestra e la bicicletta». Il racconto si fa più commosso quando parla dei genitori. «Mia mamma ha scelto me piuttosto che il lavoro e quando mi ricoveravano a Roma, papà veniva il sabato e andava via già domenica, lo abbracciavo forte e gli dicevo: “Già te ne vai?”».
Dopo la gita dell’ultimo anno delle superiori arriva un momento di presunta depressione: «Sono scoppiato a piangere quando mia madre mi ha chiesto come fosse andata». Inizia un periodo complesso, con altri consulti medici, fino alla «liberazione»: la sua «terapia» sono gli amici. Tra tutti, Ivan Mancarella, «il fratello di sangue che non ho». Accanto a Ivan ci sono anche Angelo e Giuseppe: «siamo inseparabili». Davide prova a restituire agli altri ciò che ha ricevuto attraverso la musica. Il nome d’arte Dave7 nasce da un mix tra il suo nome e il numero che considera fortunato. «Mi ispiro alla mentalità di Cristiano Ronaldo». Dave7 è «un personaggio che aiuta gli altri». Non un supereroe, ma qualcuno che possa trasmettere forza e motivazione: «sono dell’idea che il bene che fai torna sempre».
Tra le sue passioni c’è anche il calcio e il tifo per il Lecce, squadra che segue «da quando sono nato». Il video di lancio del libro è stato girato allo stadio Via del Mare grazie all’interessamento del presidente, Saverio Sticchi Damiani. Guardando al futuro, Dave7 non nasconde il sogno di arrivare a più persone possibile con la sua musica e il suo messaggio: «Non arrendetevi mai alle avversità della vita e sorridete sempre».
E prima di salutare, improvvisa anche un freestyle dedicato ai lettori: «Ci sono gli amici della Gazzetta/sì poi arriva Dave in bicicletta/forse non ho fatto una rima perfetta/ma nemmeno l’intervista è perfetta/sì perché è improvvisata senza nessuna scrittura/sì lo so che a volte nella vita sì è dura/ma no, non mi fermo da tutto st’inferno/e lo sai che quando vado con la bicicletta/con la mountain bike faccio sempre strike/e sine moi a quai sienti stu vagnone come dice lu Terrone!»
















