A volte la musica riesce dove le parole si fermano: colma le distanze, unisce mondi lontani e dà voce a emozioni che appartengono a tutti. È da questa tensione profonda che nasce “L’Ultimo Abbraccio”, il nuovo brano firmato da Matthew S, alias Matteo Scapin, e Marco Guazzone, in uscita il 27 marzo su tutte le principali piattaforme digitali. Un incontro artistico che è prima di tutto umano, costruito lungo un itinerario creativo che attraversa Thiene, Milano, Firenze, Bologna e Lecce. Città diverse, sensibilità differenti, ma un’unica direzione: trasformare il sentire individuale in un linguaggio condiviso. «Per me la musica è condivisione pura – racconta Matthew S – un processo che mi permette di imparare dagli altri e crescere, come musicista e come persona».
“L’Ultimo Abbraccio” nasce da un’inquietudine precisa, da una ferita aperta nel nostro tempo. Le immagini del conflitto in Palestina diventano detonatore emotivo e spinta creativa: non una narrazione diretta, ma una trasfigurazione artistica del dolore. Una domanda che si fa musica: cosa accadrebbe se quell’orrore fosse qui, tra le nostre case, dentro le nostre vite? «Stiamo vivendo un momento buio della storia contemporanea – prosegue Matthew S – e tutto ciò che mi ferisce finisce inevitabilmente nelle mie canzoni. È un pensiero che distrugge, ma mi ha anche fatto capire che l’unica forza capace di farci resistere è l’amore».
Il risultato è un brano sospeso, rarefatto, che trova nella fusione tra il pianoforte elegante e narrativo di Guazzone e le trame elettroniche di Matthew S un equilibrio delicato e profondamente evocativo. Non c’è retorica, ma un’intimità sonora che accarezza e interroga, costruendo uno spazio in cui dolore e speranza convivono. Più che una canzone, “L’Ultimo Abbraccio” è un gesto di empatia. Un invito a fermarsi, ad ascoltare, a riconoscere la fragilità come parte essenziale dell’essere umano. In un tempo che sembra aver smarrito il senso della prossimità, questo brano si fa promemoria necessario: anche nel buio più fitto, l’amore resta l’unico linguaggio universale capace di tenerci vivi.
Matthew S, pseudonimo di Matteo Scapin, è un produttore, musicista e compositore italiano che nel tempo ha costruito una cifra stilistica ben riconoscibile, muovendosi tra elettronica, ambient e incursioni nella tech house. Attivo dal 2009, il suo percorso si distingue per una ricerca sonora costante, orientata alla sperimentazione e alla creazione di paesaggi immersivi, capaci di evocare dimensioni emotive e narrative. Accanto all’attività artistica, porta avanti anche un impegno nella formazione: è docente di Ableton Live presso l’Istituto Musicale Veneto di Thiene e a Vicenza. Parallelamente, ha sviluppato collaborazioni come sound designer con realtà di rilievo quali Gruppo L'Espresso e Magnolia, contribuendo anche al settore della produzione televisiva. Nel corso della sua carriera ha ottenuto riconoscimenti importanti, tra cui il premio MTV New Generation come “Best New Generation Electro”, e si è esibito su palchi di primo piano come gli MTV Digital Days. Le sue collaborazioni, sia in ambito nazionale che internazionale, testimoniano una capacità di dialogo artistico che non ha mai sacrificato una forte identità sonora. Il suo percorso discografico, fino ai lavori più recenti come Solar Cycle – definito da Soundwall un punto di svolta – e alle collaborazioni tra il 2024 e il 2025, racconta un’evoluzione matura. Una traiettoria in cui l’elettronica si intreccia sempre più con suggestioni cinematiche, dando forma a un linguaggio raffinato e in continua trasformazione. Un profilo che si presta naturalmente a un approfondimento editoriale più ampio, capace di restituire la complessità di un artista in costante evoluzione.
















