Un addio che non è solo una fine, ma un gesto carico di memoria, complicità e tensione emotiva. Esce oggi, venerdì 27 marzo, il videoclip di «Addio», nuovo tassello del percorso artistico di Cristiana Verardo, realizzato insieme a Carmine Tundo e tratto dall’album «L’Avversaria». Il video traduce in immagini l’intensità del brano attraverso un immaginario dichiaratamente cinematografico: atmosfere anni Sessanta, suggestioni noir e una narrazione che gioca consapevolmente con i codici del genere. I due artisti interpretano una coppia di criminali che, prima di separarsi, decide di compiere un’ultima rapina. Non per necessità, ma per il desiderio di condividere ancora una volta un gesto, un tempo, una complicità.
Eppure, lontano da ogni rigidità narrativa, il videoclip introduce una dimensione ironica e volutamente artificiale: fondali in green screen, paesaggi “finti” che scorrono dietro un’auto d’epoca, dettagli visivi che smascherano il meccanismo della rappresentazione. Un gioco metalinguistico che alleggerisce il racconto senza intaccarne la profondità emotiva, anzi rafforzando il contrasto tra finzione e verità. «Addio», già di per sé brano attraversato da una forte tensione emotiva, trova così nel video una nuova chiave di lettura. Come sottolinea la stessa Cristiana Verardo, la partecipazione di Carmine Tundo non è solo una collaborazione musicale, ma un gesto simbolico: la naturale riservatezza dell’artista rende la sua presenza davanti alla camera un atto raro, capace di aggiungere autenticità e intimità al racconto.
Il singolo si inserisce nel più ampio universo de «L’Avversaria», terzo album della cantautrice salentina, prodotto insieme a RafQu. Un lavoro che segna una tappa importante nel suo percorso, configurandosi come un viaggio introspettivo in cui l’artista affronta le proprie fragilità, dando forma a quella parte di sé che ostacola, teme, resiste: l’“avversaria” interiore. Le otto tracce del disco – impreziosite anche dalla collaborazione con Rita Marcotulli – si muovono tra canzone d’autore, sonorità elettroniche e strumenti acustici, costruendo un equilibrio tra melodia e profondità poetica. Temi come l’amore, la nostalgia e le relazioni vengono esplorati con uno sguardo lucido e personale, in cui l’esperienza individuale si apre a una dimensione universale.
Particolarmente significativa anche la genesi del progetto, che ha visto un’anteprima in contesti legati alla salute mentale, come le attività con Progetto Itaca Lecce e Casa Artemide di Racale: luoghi in cui il concetto di “avversaria” assume un valore concreto, legato alle battaglie interiori spesso invisibili. Il percorso di Cristiana Verardo prosegue ora dal vivo: il 2 aprile sarà sul palco del Monk di Roma per Spaghetti Unplugged, dove presenterà l’album in una dimensione intima e diretta, accompagnata dalla presenza speciale di Carmine Tundo.
















