«Questo è il premio? Bellissimo. Raramente appaio, non prendiamo premi, ma quando ci hanno detto che era a Bari ho pensato 'devi vederla questa città. E in effetti è bellissimà». Con la sua immancabile ironia Checco Zalone, al secolo Luca Medici, ha accolto nel teatro Petruzzelli di Bari il premio Arte del cinema, conferito dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, all’attore e regista pugliese nell’ultima serata del Bif&st. «È migliorata tanto questa città, ci ero venuto nell’84 - ha continuato a scherzare - ho trovato le strade pulite, la gente che parla italiano, grazie di cuore e continuate così».
«Con sapiente ironia e le giuste note musicali - si legge nelle motivazioni del premio - ha rappresentato vizi e virtù degli italiani, mettendoli allo specchio come individui e società. Ha stravolto le regole della comicità tradizionale inanellando una serie di successi che l’hanno portato a diventare sinonimo di una nuova commedia all’italiana intelligente e trasversale». Zalone ha ricevuto anche il premio speciale Anec (Associazione nazionale esercenti cinematografici) , «per aver contribuito incisivamente alla valorizzazione delle sale cinematografiche quali luoghi di visione collettiva».
Sul palco anche il regista Gennaro Nunziante, lui insignito del premio Arte del cinema. «Non andiamo mai da nessuna parte - ha ribadito - ma quando ci hanno detto di Bari...». L’ultimo film di Zalone e Nunziante, 'Buen Caminò, ha incassato oltre 76 milioni di euro, il maggiore incasso di sempre in Italia. «Luca e Gennaro - ha detto Decaro - in questi anni hanno rappresentato un fenomeno sociale portando l’intero Paese nelle sale, mettendoci davanti a uno specchio senza effetti speciali. Con grande ironia e professionalità». Si è conclusa così la 17/ma edizione del Bif&st. Il festival tornerà a Bari dal 10 al 17 aprile 2027. (















