Giovedì 26 Marzo 2026 | 08:56

«La strada di Vinicio Capossela»: Giovanni Ansaldo porta il viaggio dentro Ovunque Proteggi a Lecce e Bari

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«La strada di Vinicio Capossela»: Giovanni Ansaldo porta il viaggio dentro Ovunque Proteggi a Lecce e Bari

 
Redazione online

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«La strada di Vinicio Capossela»: Giovanni Ansaldo porta il viaggio dentro Ovunque Proteggi a Lecce e Bari

Venerdì 27 marzo per il SEI Festival all’Archivio Carmelo Bene del Convitto Palmieri il giornalista presenta il libro dedicato a uno degli album più influenti del nuovo millennio; sabato 28 tappa a Bari, all'Officina degli Esordi

Lunedì 23 Marzo 2026, 13:20

24 Marzo 2026, 13:26

Un’immersione nella nascita di uno degli album più significativi della canzone d’autore italiana contemporanea. Venerdì 27 marzo alle ore 19, nelle sale dell’Archivio Carmelo Bene del Convitto Palmieri di Lecce (ingresso libero), la spring edition del SEI Festival prosegue con la presentazione del libro La strada di Vinicio Capossela. Un viaggio sulle orme di Ovunque proteggi, firmato dal giornalista di Internazionale Giovanni Ansaldo e pubblicato da Nottetempo. Ansaldo sarà poi a Bari il giorno successivo, 28 marzo, all'Officina degli Esordi (ore 18.30), in un appuntamento promosso da Bass Culture e Associazione Culturale Spine.

L’appuntamento leccese si inserisce nel programma della ventesima edizione del festival ideato da Coolclub, che per la prima volta raddoppia il proprio calendario con una sessione primaverile – inaugurata il 20 marzo – e una estiva. Un percorso che, sotto il claim “Venti a Sud Est”, continua a esplorare traiettorie musicali e culturali capaci di connettere territori, linguaggi e generazioni.

Al centro dell’incontro, il racconto di Ovunque proteggi, disco pubblicato nel 2006 da Vinicio Capossela e considerato un passaggio fondamentale per la musica italiana del nuovo millennio. Il libro di Giovanni Ansaldo ne ricostruisce la genesi attraverso una narrazione che segue l’album traccia dopo traccia, arricchita da interviste allo stesso artista e ai suoi collaboratori. Ne emerge un’indagine approfondita sul processo creativo, tra intuizioni, sperimentazioni produttive e incontri decisivi. Dopo Canzoni a manovella, Capossela intraprende infatti un percorso aperto, quasi errante, fatto di viaggi e suggestioni raccolte lungo la strada. Il volume restituisce questa dimensione nomade attraverso un itinerario che è insieme fisico e simbolico: dai carnevali della Barbagia alle notti di Mosca, dalla processione della Gioia a Scicli fino alla forza primordiale del mare. Un mosaico di immagini e tradizioni che intreccia sacro e profano, costruendo un immaginario potente e ancora oggi capace di affascinare.

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