Una delle notti più attese dell’estate pugliese prende forma nel cartellone del Locus Festival 2026: l’11 agosto, nella suggestiva cornice della Masseria Ferragnano, saliranno sul palco Sébastien Tellier e i Soulwax per una serata che promette di fondere eleganza, potenza elettronica e visione artistica in un’unica esperienza immersiva.
Da un lato, il ritorno di Tellier con Kiss The Beast, settimo album in studio pubblicato all’inizio del 2026: un lavoro ambizioso e stratificato, che attraversa e rielabora l’intero spettro sonoro della sua carriera, tra pop, folk ed elettronica, proiettandolo verso territori nuovi e imprevedibili. Artista carismatico e fuori dagli schemi, Tellier ha costruito negli anni un immaginario unico, sospeso tra ironia, sensualità e ricerca sonora, diventando uno dei protagonisti più riconoscibili della scena europea.
Dalla consacrazione arrivata con La Ritournelle, contenuta nell’album Politics, fino ai successivi lavori come Domesticated (2020), il suo percorso è stato costellato da brani diventati cult e da incursioni in ambiti diversi, tra colonne sonore, collaborazioni e performance iconiche — come quella alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Parigi 2024. Il suo stile, tra dandyismo contemporaneo e attitudine libertaria, lo ha reso un’icona anche oltre la musica, spesso in dialogo con il mondo della moda.
Accanto a lui, i Soulwax, tra le realtà più influenti dell’elettronica internazionale. Il duo formato dai fratelli Dewaele, noti anche come 2manydjs, è celebre per i suoi live ad altissima intensità, capaci di fondere rock ed elettronica in set travolgenti e sempre reinventati. Il loro show è considerato un punto di riferimento per energia e innovazione, e rappresenta uno dei momenti più attesi dell’intero festival.
L’appuntamento dell’11 agosto si inserisce nel più ampio percorso del Locus 2026, intitolato “Play What’s Not There”, ispirato a una celebre frase di Miles Davis, di cui ricorre il centenario della nascita. Un invito a superare i confini, a cercare nuove forme espressive e a immaginare la musica come spazio aperto, fluido, in continua evoluzione — un principio che da sempre guida l’identità del festival.
La line-up di quest’anno conferma questa vocazione, intrecciando generi, epoche e sensibilità: dai Kneecap a David Byrne, dagli Skunk Anansie a Marcus Miller, fino a nomi come John Legend e Thundercat. Un mosaico sonoro che attraversa la contemporaneità con sguardo internazionale e attenzione alla qualità. I biglietti per la serata dell’11 agosto sono già disponibili sui principali circuiti di vendita.
















