Esce domani in digitale e il 27 febbraio in formato fisico Che me ne faccio del tempo (Epic Records Italy/Sony Music Italy), nuovo album di Mara Sattei, pronta a partecipare al prossimo Festival di Sanremo con «le cose che non sai di me». Proprio il brano in gara, insieme ad altre tracce, saranno poi disponibili solo nel formato fisico, una sorta di gesto consapevole e romantico per ringraziare chi sceglie di fermarsi, dedicare tempo all’ascolto. Nell'album saranno presenti alcuni featuring, con Noemi, il fratello thasup e Mecna, che la accompagnerà anche all'Ariston nella serata delle cover con «L'ultimo bacio» di Carmen Consoli, mentre il formato fisico ospiterà anche Elisa. «È un disco che parla del tempo e del mio rapporto con il tempo, di come è cambiato - racconta l'artista - ho capito che il tempo passa, ma è importante accettarlo e abitarlo al meglio».
Cosa è cambiato rispetto al primo Sanremo, in cui presentava «Duemilaminuti»?
«È sempre un onore arrivare su quel palco, poi la musica e il brano faranno il loro percorso. Per me è come se fosse il primo Sanremo, perché stavolta lo affronto da cantautrice, con le mie parole e le mie emozioni, mi apro al grande pubblico con una consapevolezza diversa. So un po' cosa mi aspetta, ma l'intensità con cui si vive quel palco è la stessa, e voglio godermela».
Parliamo subito della cover, perché «L'ultimo bacio»?
«È un omaggio a Carmen Consoli, entreremo nel brano in punta di piedi: quando la stavo provando ho sentito il bisogno di avere sopra una penna intensa come quella di Corrado (Mecna), era quella giusta. L'arrangiamento, però, non lo possiamo svelare...».
Invece il brano in gara quanto è autobiografico?
«Del tutto, è una dedica d'amore al mio compagno (Alessandro Donadei, musicista e produttore, ndr.), una canzone dolce ma anche vera e sincera. Racconto l'inizio della nostra storia: noi ci siamo conosciuti sul palco, lui era il chitarrista del mio tour, io poi mi sono dichiarata e abbiamo iniziato a conoscerci semplicemente come Sara (Mattei, vero nome, ndr.) e Alessandro. "Le cose che non sai di me" parla proprio di questo, e Roma fa da contorno, perché mi spostavo molto tra Milano e la capitale»...
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