Giovedì 26 Marzo 2026 | 07:11

«Fija»: pensieri e ricordi nel nuovo singolo di Salvatore Galeanda

«Fija»: pensieri e ricordi nel nuovo singolo di Salvatore Galeanda

«Fija»: pensieri e ricordi nel nuovo singolo di Salvatore Galeanda

 
Bianca Chiriatti

Reporter:

Bianca Chiriatti

«Fija»: pensieri e ricordi nel nuovo singolo di Salvatore Galeanda

La voce dell’Orchestra della Notte della Taranta, la canzone ha cominciato a prendere forma quando è nata la sua sesta nipote

Venerdì 18 Aprile 2025, 04:45

È uscito lo scorso 11 aprile su tutte le piattaforme Fija, nuovo singolo di Salvatore Galeanda, cantautore e musicista di Fragagnano, ricercatore delle tradizioni popolari salentine, e dal 2018 tra le voci soliste dell'Orchestra Popolare della Notte della Taranta. Un brano che è un’esplosione di pensieri, idee, raccomandazioni, ricordi passati e sopratutto visioni future. Un singolo autoprodotto con testo e musiche dello stesso Galeanda, che racconta alla «Gazzetta» la genesi del lavoro: «Ho cominciato a scriverlo nel novembre 2022, ha avuto una gestazione lunga, mi sono molto concentrato su quello che volevo dire, sul significato delle strofe. Il testo ha cominciato a prendere forma quando stava nascendo la mia sesta nipote, ho una famiglia molto grande. Ho pensato al concetto di “figlia” inteso nel senso largo del termine, una serie di raccomandazioni, ricordi, significati a cui ognuno è libero di dare un’interpretazione».

Non solo: «Mi è venuto in mente il concetto di “bellezza” - continua - racconto paure, incertezze, mi sono immedesimato anche in quella parte genitoriale, perché i miei genitori sono divorziati e mi sono concentrato su ciò che un padre può dare a una figlia. O ancora un messaggio per chi aveva un desiderio forte di averne una, una mamma, una donna in generale che hai incontrato anni fa ed è diventata la madre di tua figlia. E infine anche il concetto di “Terra”, non solo “Madre Terra”, ecco “Figlia Terra”, ce ne dobbiamo prendere cura, così come i genitori si prendono cura dei figli».

Dal punto di vista musicale c’è la solita ricerca: «A me piace miscelare i generi, è un mix di tradizione con un leggero sguardo al panorama internazionale. Poi c’è un assaggio di musica elettronica, ai soliti strumenti, fisarmonica, violino, aggiungo la chitarra elettrica. Il testo poi mescola il mio dialetto con quello del basso Salento».

Un nuovo tassello del percorso solista di Galeanda che continua la tradizione di famiglia nella musica. E sembra che anche le nuove generazioni rispondano bene: «Ogni tanto vedo in videochiamata questa nipotina, la più piccola, se sente la musica balla. Mi serve per sentirla anche più vicina, vivo molto profondamente questo discorso di lontananza, di contatto con la terra e le radici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)