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Locus Festival: il 18 giugno la rassegna parte a Bari con il live degli Alt-J

Locus Festival: il 18 giugno la rassegna parte a Bari con il live degli Alt-J

foto Rosie Matheson

La 18esima edizione regalerà per tutta la stagione serate di grande musica e non solo

06 Giugno 2022

Redazione online

Manca poco alla partenza della 18esima edizione del Locus Festival, che partito da Locorotondo è uno degli appuntamenti fissi dell'estate e si espande per tutta la regione generando energia attraverso suoni, parole, idee e immagini.

Tante le location scelte quest'anno per la rassegna, a partire dalla sua sede storica, Locorotondo, fino alla scoperta della Murgia a Minervino Murge, passando per la costa dei trulli e il litorale barese, la cattedrale sul mare di Trani, il porto di Bari con il suo antico faro borbonico, il castello angioino di Mola di Bari e gli splendidi scavi archeologici di Egnazia.

Si parte il 18 giugno con gli Alt-J, una delle band più innovative degli anni Dieci, al Porto di Bari sabato 18 giugno; il fascino ammaliante e travolgente del cantautore scozzese di origini italiane Paolo Nutini sabato 23 luglio nella suggestiva piazza antistante la cattedrale romanica di Trani; infine il graditissimo ritorno degli alfieri norvegesi del New Acoustic Movement Kings of Convenience, sabato 30 luglio all’interno della mozzafiato Tenuta Tormaresca di Minervino Murge (BT), official partner del festival. 

Locus Festival significa anche il meglio delle scene artistiche italiane: al Parco archeologico di Egnazia a Fasano (BR) ce ne sarà testimonianza con il cantautorato ironico e profondo di Brunori SAS sabato 6 agosto e con le rime argute del molfettese Caparezza a fare gli onori di casa domenica 7 agosto.

Dal 9 agosto il Locus Festival torna nella sua storica base, Locorotondo, con il concerto gratuito in Piazza Aldo Moro della songwriter statunitense Joan as Police Woman, il cui talento cristallino risuonerà in uno straordinario set in solo. Dal 10 al 15 agosto, invece, la rassegna cala gli assi con 5 concerti consecutivi in quella che ormai è una delle venue più amate del festival: Masseria Ferragnano.

Fra gli altri ospiti internazionali del Locus Festival ritroveremo finalmente la super band dei Sons of Kemet, costretta lo scorso anno ad annullare il proprio tour italiano e la tappa pugliese. Il loro “jazz al futuro” sarà al Locus il 10 agosto insieme all’estro caleidoscopico e al pop astrale del milanese Venerus e allo UK Jazz dell’italianissima polistrumentista Maria Chiara Argirò. L’11 agosto torna al Locus Mannarino con i suoi ritmi forsennati imbevuti di folk e le sue vibrazioni a contatto con le periferie del mondo; in apertura la dj e producer di origini cubane Cami Layè Okùn. Il giorno successivo (12 agosto) sarà festa di liberazione a 360° con Cosmo e la sua sfrenata rivoluzione del mondo del pop e della club culture. Insieme all’artista piemontese si esibiranno anche il producer goriziano Bawrut (attivo anche con Liberato) e il nuovo talento di 42 Records Whitemary. All’interno di un festival sempre più gender-balanced, il 13 agosto sarà un appuntamento completamente al femminile: salirà in cattedra la cantantessa per eccellenza Carmen Consoli, accompagnata dalla freschezza delle Los Bitchos, band psych-pop di stanza a Londra ma di provenienza internazionale, e dalla cantautrice da esportazione Marta Del Grandi. Il 14 agosto tornano al Locus anche i Nu Genea, che portano in Puglia il nuovo album “Bar Mediterraneo” e il proprio viaggio lungo le rotte che collegano le musica da ballo di ogni latitudine. Con l’operazione “Nu Genea Invite”, infatti, Napoli incontra il mondo e il duo napoletano sarà affiancato da due nomi scelti appositamente per la line-up del festival pugliese: gli Azymuth con il loro "crazy samba" dal Brasile degli anni '70 e le oscillazioni fra Brooklyn e Bogotà del producer Quantic. A Ferragosto, infine, l’ultimo appuntamento a Masseria Ferragnano vedrà come protagonista il matematico dell’elettronica Caribou e le sue esplorazioni sonore attraverso i mille modi di intendere la musica elettronica. Per affiancarlo, il Locus Festival ha scelto di dare spazio anche a chi sta rivoluzionando la figura del producer in Italia, dai mondi onirici e multisfaccettati del produttore di grido del rap italiano MACE alla rilettura elettronica del concetto di “incompiuto” ad opera del calabrese Indian Wells.

Per gli ultimi due headliner italiani del festival, il Locus lascia alle spalle la Valle d’Itria e si sposta lungo il litorale barese. Nell’arena del magnifico Castello Angioino di Mola di Bari, sabato 20 agosto esploderà lo show variopinto de La Rappresentante di Lista, autentica rivelazione delle ultime due edizioni del Festival di Sanremo. Domenica 21 agosto, infine, a Mola arriverà il rapper e cantautore torinese Willie Peyote, Premio della Critica “Mia Martini” al Festival di Sanremo dello scorso anno, fresco di pubblicazione del suo sesto album “Pornostalgia”. In apertura Serena Brancale, una delle artiste pugliesi più talentuose in circolazione, con il suo progetto cantautorale intriso di nu soul, jazz ed elettronica.

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