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In Puglia e Basilicata

LA CITTA' CHE CAMBIA

Potenza, ecco la Torre Guevara finalmente «libera»

Cade l’ultimo velo tra via Bonaventura e l’antico monumento: l’obiettivo è realizzare un sito in continuità col polo museale

19 Maggio 2022

Giovanna Laguardia

POTENZA - Sta cadendo l’ultimo velo tra via Bonaventura e la torre Guevara. Ormai rimane solo il portone della vecchia ragioneria, quello da dove sono passate generazioni di studenti, ancora incardinato su pochi residui del muro di facciata.  Dopo le prime, simboliche picconate date dal sindaco di Potenza, Mario Guarente e dal presidente della Provincia Rocco Guarino il 2 maggio scorso, procedono velocemente i lavori di abbattimento della scuola, da anni chiusa e in abbandono. E man mano, da dietro alle macerie, emerge la sagoma inconfondibile dell'antica torre di avvistamento. I pedoni che percorrono il tratto est di via Pretoria possono finalmente ammirarla, anche se per ora soltanto da lontano. E gli automobilisti che passano davanti al cantiere per un attimo rallentano, cercando di cogliere con lo sguardo qualche scampolo dell'antico monumento. Tutto questo in attesa della conclusione dei lavori e della inaugurazione dell'agognato parco.

Uno spazio pensato per restituire ai cittadini un monumento troppo a lungo nascosto (il primo progetto per un parco in quest’area risale ad una ventina di anni fa), ma anche per riappropriarsi della storia plurisecolare del sito. Questo sarà possibile grazie alla realizzazione di diverse pavimentazioni, lungo il perimetro delle strutture ormai scomparse, che aiuteranno i cittadini a ripercorrerne le varie trasformazioni (torre di avvistamento, palazzotto, convento, ospedale). Il progetto, per il quale è stato stanziato un milione e duecentomila euro, oltre all’abbattimento dell’ex ragioneria, prevede la realizzazione di un edificio di servizio in legno lamellare, dove fra le altre cose, dovrebbe essere istituito un punto informativo dell'ospedale San Carlo, che nacque proprio in questo sito nel 1600. L’interno della torre dovrebbe essere utilizzato come parte integrante di un polo museale che comprende il museo provinciale e quello nazionale di Potenza. Al suo interno l’esposizione di reperti che risalgono al Medio Evo. È prevista anche una sistemazione a verde con nuove specie arboree.

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