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Università

Bari, inaugurato l'a.a. 2018-2019 all'Uniba: assente il ministro Bussetti

La cerimonia alla presenza del rettore Uricchio. Scatta anche la protesta degli studenti

BARI - Si è inaugurato oggi nell'Aula Magna Aldo  Cossu l'anno accademico 2018-2019 dell'Università di Bari. Alla cerimonia oltre al Rettore Antonio Uricchio, avrebbe dovuto partecipare il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, ma all'ultimo ha dato forfait inviando un videomessaggio. 

«Dobbiamo avere cura dei nostri ragazzi e tornare a dare loro una speranza di futuro concreta, riaprire la possibilità di progettare la propria vita». Ha detto il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, nel video proiettato durante la cerimonia. «Il disorientamento è il sentimento predominante nelle nuove generazioni. Il disagio giovanile che sperimentiamo - ha detto Bussetti - è il risultato di una crisi sociale e culturale. Voi giovani dovete inventare il vostro futuro, è tutto nelle vostre mani, non arrendetevi. Compito delle istituzioni è quello di starvi vicino, aprirvi la strada. Questo è la nostra responsabilità di uomini di governo».  «L'Italia - ha continuato il ministro - deve tornare ad essere attraente per i suoi giovani. Chi va all’estero per studiare o fare esperienza lavorativa deve poter tornare a casa. L'Italia si sta impoverendo e questo non è più accettabile. E' nelle Università che si crea la classe dirigente del domani, si crea il benessere della nostra nazione. Si è creata una frattura tra istituzioni e società che è nostro dovere colmare».

«Dalla rinascita dell’Università parte il rinnovamento dell’Europa e del suo sogno, una nuova Europa fondata su lavoro, dignità, rispetto delle differenze tra i paesi, un’Europa di nuovo potenza globale, unita nella diversità».«L'essenza dell’Europa - ha detto il ministro - è il suo spirito critico. L’Università è la forma più potente di questo spirito, senza Università non esiste l’Europa e poiché l'Università è un’invenzione italiana, senza l’Italia non esiste Europa». «L'Università - ha detto ancora il ministro - è un bene pubblico necessario alla crescita di un popolo. L’eccellenza e il merito della ricerca italiana vanno valorizzati e trasformati in valore economico e in benessere collettivo». Usando la metafora del faro, simbolo dell’Ateneo barese che il ministro ha definito «un’eccellenza nel panorama universitario italiano, ricordando che l’ultimo rapporto Censis 2018 lo posiziona al primo posto tra gli atenei del Sud e sesto in Italia, Bussetti ha parlato di Università come "luce che guida verso il futuro».

Intanto durante l'evento un piccolo gruppo di studenti hanno protestato all'esterno dell'Ateneo con striscioni e megafoni.

LE PAROLE DEL RETTORE - «Se le risorse non aumentano l'università, e più in generale il sistema dell’istruzione e della formazione, resta indietro rispetto a quello europeo». Lo ha detto il rettore dell’Università di Bari, Antonio Uricchio, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019. «L'Università italiana nel suo complesso ha un quarto delle risorse assegnate alle università tedesche - ha spiegato Uricchio - e quindi competere in un contesto internazionale non è facile in un momento in cui le risorse sono complessivamente esigue». «Credo - ha rilevato - che al di là dei criteri di distribuzione dobbiamo guardare a un incremento complessivo delle risorse».

«Il ministro si è impegnato a un piccolo incremento - ha concluso il rettore - che ci auguriamo possa essere più cospicuo per il prossimo futuro». inaugurando l’anno accademico dell’Università di Bari per l’ultima volta da rettore, Antonio Uricchio ha tracciato un bilancio del suo mandato. «A cinque anni dall’inizio - ha detto - credo che i risultati siano stati particolarmente positivi: abbiamo risanato il disavanzo (30 milioni, ndr) - ha spiegato - abbiamo riattivato i meccanismi assunzionali, abbiamo ottenuto anche un importante riconoscimento in termini di risorse dal ministero, meritandole attraverso le quote premiali (Bari quest’anno ha ottenuto un aumento di 2 milioni, ndr)».

«In questi anni - ha proseguito il rettore - abbiamo lavorato con la Conferenza dei Rettori per l’introduzione di un parametro perequativo che possa anche tener conto del reddito pro capite per provincia, e questo è stato inserito anche nell’attuale criterio di riparto del fondo di funzionamento. E poi c'è stato anche il miglioramento degli indici di carattere finanziario».
«Assistiamo anche ad un incremento - ha sottolineato - del numero delle matricole e dei laureati, e abbiamo potenziato internazionalizzazione e 'terza missionè attraverso un modello di Università aperta ai territori, particolarmente impegnata nel sociale e soprattutto sensibile alle esigenze che vengono dall’esterno, ponendo sempre al centro gli studenti».
«È a loro - ha concluso Uricchio - che rivolgo il mio pensiero, in questa giornata inaugurale, e l’impegno di tutta la comunità accademica per promuovere la conoscenza e l'occupabilità. L’aver attivato un’agenzia del Placement è sicuramente sintomatico dell’impegno forte in questa direzione».

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