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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Controlli in Puglia

Pesce putrefatto, blitz in pescherie: due chiusure a Taranto e Barletta

Nel comune jonico frigoriferi senza corrente e pesce scongelato maleodorante sui banchi, a Barletta un impianto di depurazione abusivo. Controlli ovunque: 24 multe e tre denunce

Due tonnellate di prodotti ittici sequestrai e due esercizi commerciali chiusi a Taranto e Barletta. E' il bilancio di una operazione della Direzione Marittima di Bari - 6° Centro di Controllo di Area di Pesca – in tutti i punti vendita di pesce della Puglia.

A Taranto, in una nota pescheria, è stata riscontrata l'assenza di energia elettrica da 24 ore: infatti i congelatori a pozzetto presenti nel locale contenevano prodotto ittico ormai scongelato e maleodorante, con liquido di scongelamento gelatinoso e nelle celle frigo erano stipate cassette di polistirolo con pescato in stato di putrefazione. Sui banchi vendita è stato rinvenuto prodotto ittico ritenuto non idoneo al consumo umano in quanto emanava cattivo odore.

A Barletta, in un locale attiguo a una pescheria, gli uomini della Guardia Costiera hanno scoperto un posto per la depurazione dei prodotti ittici, privo di qualsivoglia autorizzazione ed in pessime condizioni igieniche. Alcuni vasconi contenevano molluschi bivalvi che erano in procinto di essere venduti agli ignari consumatori. Il locale è stato posto sotto sequestro amministrativo unitamente al prodotto che è stato distrutto. La mancanza di autorizzazione e quindi di controlli igienico-sanitari implicava che nel locale venissero trattati i molluschi con acqua di dubbia provenienza mai analizzata.

Manfredonia, Peschici, Margherita di Savoia Molfetta, Santo Spirito, Palese, Bari, Bitonto, Monopoli, Savelletri, Francavilla Fontana, Gallipoli, Taranto e Policoro le altre Città e località in cui sono stati effettuati i controlli. In totale sono state elevate 24 sanzioni amministrative per un importo totale di 45.000 euro e 3 titolari di esercizi commerciali sono stati denunciati per cattivo stato di conservazione degli alimenti trattati e per somministrazione e commercializzazione di sostanze alimentari nocive, nel caso delle cozze sequestrate a Taranto. I controlli sono stati effettuati anche lungo le strade, in particolare a Monopoli, dove sono stati sequestrati prodotti trasportati su furgoni, anch’essi carenti di autorizzazioni e privi di tracciabilità.

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